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Chiara Lagani e Fiorenza Menni in scena a Gibellina: il progetto ispirato a "L'amica geniale" di Elena Ferrante

Chiara Lagani e Fiorenza Menni in "Da parte loro nessuna domanda imbarazzante"

«Da parte loro nessuna domanda imbarazzante/e tu allora che cosa gli rispondi, invece di tacere con prudenza?/O di cambiare evasivamente il tema del sogno?/O di svegliarti al momento giusto?».

Le Orestiadi 2019 di Gibellina (leggi qui per saperne di più) ospitano un originale progetto ispirato a "L'amica geniale" di Elena Ferrante: le attrici Chiara Lagani e Fiorenza Menni danno vita a "Da parte loro nessuna domanda imbarazzante", in scena il 21 luglio al Baglio di Stefano.

Ideato insieme a Luigi De Angelis, che ne cura anche il progetto sonoro e la regia, lo spettacolo si arricchisce della drammaturgia di Chiara Lagani e dei costumi di Midinette.

Metà lettura, metà fotoromanzo animato: sono due le anime della performance la cui prima parte si sviluppa su alcuni brani di Elena Ferrante, l'altra a frammenti di Chiara Lagani liberamente ispirati a Lyman Frank Baum, Toti Scialoja e Wislawa Szymborska.

Nel primo dei quattro romanzi del ciclo "L’Amica geniale" di Elena Ferrante due bambine gettano per reciproca sfida le loro bambole nelle profondità di uno scantinato nero. Quando vanno a cercarle, le bambole non ci sono più. 

Le due bambine, convinte che Don Achille, l’orco della loro infanzia, le abbia rubate, un giorno trovano il coraggio di andare a reclamarle: in questa lettura le due attrici si fanno fisicamente attraversare dal testo della Ferrante, la storia è "detta" dai loro corpi e lascia su di loro un’impronta indelebile.

Nella seconda parte, invece, ci sono solo due bambole. Sono forse le due bambole perdute? Nello spazio scuro e altamente simbolico in cui sono state abbandonate, le due figure si muovono e raccontano, quasi senza parole, la loro storia. 

Che eventi si consumano nel recesso misterioso e non scritto (della storia, del romanzo) che le ha prima accolte e poi fatte scomparire? Quelle bambole non hanno voce per rispondere a questa domanda, ma nemmeno per farne di nuove.

Per partecipare è necessario acquistare i ticket online sul sito web della Fondazione Orestiadi: il biglietto intero ha un costo di 15 euro; il ridotto ha un costo di 10 euro ed riservato a studenti universitari (in possesso di libretto in corso di validità), giovani under 25, residenti nel Comune di Gibellina, soci Unpli, possessori biglietto Parco Archeologico di Selinunte e Cave di Cusa, possessori biglietto di Siracusa Teatro Greco Stagione 2019, Fondazione INDA e CRAL dipendenti Regione Siciliana (con tessera in corso di validità).

Fondazione Orestiadi

Baglio di Stefano, Contrada Salinella - 91024 Gibellina (Tp)
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