Coro, pianoforti e percussioni per l'opera di Carl Orff: i "Carmina Burana" ad Acireale
Dopo aver proposto la versione originale circa vent'anni fa, la Camerata Polifonica Siciliana porta in scena sabato 9 marzo alle ore 20.30 alla Basilica Collegiata di San Sebastiano di Acireale, "Carmina Burana" di Carl Orff, nella versione con due pianoforti e percussioni.
Sul palco, diretti dalla bacchetta del M° Giovanni Ferrauto, direttore artistico della Camerata Polifonica Siciliana, il Coro Lirico Siciliano diretto dal M° Francesco Costa, i pianisti Maria Pia Tricoli e Roberto Carnevale, l’orchestra di percussioni Percussio Mundi, il Coro di voci bianche acese Voci dell’Arcobaleno diretto da Giusy Nicotra, ai quali si affiancheranno, nella veste di solisti, il baritono Salvatore Todaro, il soprano Ann Marie Alexis e il tenore Massimiliano Giusto.
Un evento artistico di grande spessore, che non è solo l'occasione per riascoltare la raccolta dei componimenti medievali messi in musica dal musicista tedesco all'ombra degli affreschi barocchi di Pietro Paolo Vasta, ma ha un valore più alto e nobile, perché per una sera l'arte si schiera con l'arte.
Parte dell'incasso del concerto, infatti, contribuirà alla salvaguardia della stessa Basilica Collegiata di San Sebastiano (dichiarata Monumento Nazionale), ritenuta la struttura più antica della città di Acireale perché costruita su un luogo di culto risalente all'epoca aragonese, che si appresta a divenire sede di una tra le più blasonate stagioni musicali e concertistiche grazie alla sinergia tra il Coro Lirico Siciliano, l'Accademia Scarlatti, il direttore artistico degli eventi culturali della Basilica acese, Nino Di Blasi, e la Camerata Polifonica Siciliana.
Sul palco, diretti dalla bacchetta del M° Giovanni Ferrauto, direttore artistico della Camerata Polifonica Siciliana, il Coro Lirico Siciliano diretto dal M° Francesco Costa, i pianisti Maria Pia Tricoli e Roberto Carnevale, l’orchestra di percussioni Percussio Mundi, il Coro di voci bianche acese Voci dell’Arcobaleno diretto da Giusy Nicotra, ai quali si affiancheranno, nella veste di solisti, il baritono Salvatore Todaro, il soprano Ann Marie Alexis e il tenore Massimiliano Giusto.
Un evento artistico di grande spessore, che non è solo l'occasione per riascoltare la raccolta dei componimenti medievali messi in musica dal musicista tedesco all'ombra degli affreschi barocchi di Pietro Paolo Vasta, ma ha un valore più alto e nobile, perché per una sera l'arte si schiera con l'arte.
Parte dell'incasso del concerto, infatti, contribuirà alla salvaguardia della stessa Basilica Collegiata di San Sebastiano (dichiarata Monumento Nazionale), ritenuta la struttura più antica della città di Acireale perché costruita su un luogo di culto risalente all'epoca aragonese, che si appresta a divenire sede di una tra le più blasonate stagioni musicali e concertistiche grazie alla sinergia tra il Coro Lirico Siciliano, l'Accademia Scarlatti, il direttore artistico degli eventi culturali della Basilica acese, Nino Di Blasi, e la Camerata Polifonica Siciliana.














