Dal furto alla rinascita: una nuova Natività per l’Oratorio di San Lorenzo con "Next"
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L’Oratorio di San Lorenzo di Palermo ospita ancora una volta la rassegna NEXT che, con la sua sedicesima edizione, conferma un progetto unico nel panorama italiano: ogni anno un artista contemporaneo è invitato a realizzare una nuova Natività nelle dimensioni originali del capolavoro di Caravaggio trafugato nel 1969 e mai ritrovato.
Dopo la partecipazioni di artisti quali Michelangelo Pistoletto, Vanessa Beecroft, Emilio Isgrò, Francesco Simeti e Francesco De Grandi, per il 2025–2026 l’opera è affidata a Maïa Régis, pittrice franco-italiana formatasi al Royal College of Art di Londra e attiva a Palermo, Parigi e Pantelleria.
La sua Natività, svelata simbolicamente alla mezzanotte del 24 dicembre, nasce dal dialogo tra l’oscurità caravaggesca e la luminosità barocca degli stucchi di Giacomo Serpotta, reinterpretando il tema sacro come una scena cosmica e materica, carica di energia e di segni.
L’opera è svelata, come da tradizione, alla mezzanotte del 24 dicembre, e rimane esposta fino al 17 ottobre 2026, anniversario del furto.
NEXT trasforma così l’assenza dell’opera perduta in un gesto di memoria attiva e rinascita, rinnovando il legame tra arte contemporanea, spazio sacro e storia della città.
Dopo la partecipazioni di artisti quali Michelangelo Pistoletto, Vanessa Beecroft, Emilio Isgrò, Francesco Simeti e Francesco De Grandi, per il 2025–2026 l’opera è affidata a Maïa Régis, pittrice franco-italiana formatasi al Royal College of Art di Londra e attiva a Palermo, Parigi e Pantelleria.
La sua Natività, svelata simbolicamente alla mezzanotte del 24 dicembre, nasce dal dialogo tra l’oscurità caravaggesca e la luminosità barocca degli stucchi di Giacomo Serpotta, reinterpretando il tema sacro come una scena cosmica e materica, carica di energia e di segni.
L’opera è svelata, come da tradizione, alla mezzanotte del 24 dicembre, e rimane esposta fino al 17 ottobre 2026, anniversario del furto.
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