Donne, miti antichi (e un vaso proibito): risate "Divine" al Re Mida di Palermo
"Divine"
Cosa succederebbe se le dee e le eroine più famose della mitologia venissero costrette a convivere sotto lo stesso tetto? La risposta arriva a teatro domenica 25 gennaio alle ore 17.30 con “Divine”, la nuova commedia in scena al Re Mida - Casa Cultura di Palermo.
Stanco delle "complicazioni" femminili, Zeus decide di divertirsi a modo suo sfruttando improbabili lavori di ristrutturazione sull’Olimpo, obbliga un gruppo di figure divine e mortali a trasferirsi nella reggia di Itaca.
Ufficialmente si tratta di un trasloco temporaneo, ma il vero obiettivo del padre degli dèi è ben più malizioso: vedere se, costrette a stare insieme, finiranno per autodistruggersi.
A rendere il gioco ancora più pericoloso, un misterioso vaso con una sola regola: non aprirlo mai.
Nella convivenza forzata si incontrano Penelope, Circe, Venere e altre donne diversissime per carattere, storia e temperamento.
Tra equivoci, nuovi arrivi e continui colpi di scena, ogni personaggio è chiamato a fare i conti con le proprie fragilità, le frustrazioni e i desideri inconfessati, in un serrato confronto con stereotipi, pregiudizi e luoghi comuni ancora sorprendentemente attuali.
Scritta da Simona Zarcone e interpretata da Alessandra Artale, Monica Bono, Gabriele Calò, Silvia D’Arpa e dalla stessa Zarcone, "Divine" è una commedia brillante, ironica e irriverente, capace di usare il mito come specchio del presente.
Uno spettacolo che fa ridere, ma che – tra una battuta e l’altra – invita anche a guardare con occhi nuovi le dinamiche di genere e le narrazioni che le accompagnano.
Stanco delle "complicazioni" femminili, Zeus decide di divertirsi a modo suo sfruttando improbabili lavori di ristrutturazione sull’Olimpo, obbliga un gruppo di figure divine e mortali a trasferirsi nella reggia di Itaca.
Ufficialmente si tratta di un trasloco temporaneo, ma il vero obiettivo del padre degli dèi è ben più malizioso: vedere se, costrette a stare insieme, finiranno per autodistruggersi.
A rendere il gioco ancora più pericoloso, un misterioso vaso con una sola regola: non aprirlo mai.
Nella convivenza forzata si incontrano Penelope, Circe, Venere e altre donne diversissime per carattere, storia e temperamento.
Tra equivoci, nuovi arrivi e continui colpi di scena, ogni personaggio è chiamato a fare i conti con le proprie fragilità, le frustrazioni e i desideri inconfessati, in un serrato confronto con stereotipi, pregiudizi e luoghi comuni ancora sorprendentemente attuali.
Scritta da Simona Zarcone e interpretata da Alessandra Artale, Monica Bono, Gabriele Calò, Silvia D’Arpa e dalla stessa Zarcone, "Divine" è una commedia brillante, ironica e irriverente, capace di usare il mito come specchio del presente.
Uno spettacolo che fa ridere, ma che – tra una battuta e l’altra – invita anche a guardare con occhi nuovi le dinamiche di genere e le narrazioni che le accompagnano.
|
Ti è piaciuto questo articolo?
Seguici anche sui social
Iscriviti alla newsletter
|
COSA C'È DA FARE
-
VISITE ED ESCURSIONI
Il Castello Utveggio riapre al pubblico: come visitare il "gigante rosa" di Palermo
418 condivisioni -
CONCERTI
Grande musica allo Spasimo: "Elsewhere", il nuovo album del Trio Kolne a Palermo
8 condivisioni -
OPERA, MUSICAL E DANZA
Il capolavoro di Čajkovskij a Palermo: "Il lago dei cigni" nella Sicilia del Gattopardo
64 condivisioni










Seguici su Facebook
Seguici su Instagram
Iscriviti al canale TikTok
Iscriviti al canale Whatsapp
Iscriviti al canale Telegram




