“Eclaboussure”: in scena lo spettacolo sul naufragio del 3 ottobre 2013 a Lampedusa
Approda a Catania il festival itinerante "C'est la Goutte d'eau" con due appuntamenti sul tema della solidarietà e del Mare Mediterraneo. Sabato 4 agosto al porto di Catania (banchina 19) va in scena lo spettacolo teatrale “Eclaboussure”, ispirato al naufragio del 3 ottobre 2013 nel mare di Lampedusa.
Nel mese di agosto 2016, a bordo dell'Aquarius di SOS Mediterraneo, nave impegnata nel salvataggio dei rifugiati al largo della Libia, Mandine Guillaume e Emilien Urbach hanno avviato il processo di scrittura teatrale in barca “C'est la Goutte d'eau”. Due anni dopo salgono a bordo della loro barca a vela, “L'Hétérotope”, per un viaggio lungo cinque mesi. Si parte da Port de Bouc, vicino a Marsiglia, per raggiungere il mar Egeo facendo scalo a Menton, Genova, Palermo, Catania, Elefsina e infine Lesbos.
Nel mese di agosto 2016, a bordo dell'Aquarius di SOS Mediterraneo, nave impegnata nel salvataggio dei rifugiati al largo della Libia, Mandine Guillaume e Emilien Urbach hanno avviato il processo di scrittura teatrale in barca “C'est la Goutte d'eau”. Due anni dopo salgono a bordo della loro barca a vela, “L'Hétérotope”, per un viaggio lungo cinque mesi. Si parte da Port de Bouc, vicino a Marsiglia, per raggiungere il mar Egeo facendo scalo a Menton, Genova, Palermo, Catania, Elefsina e infine Lesbos.
“Eclaboussure” è uno spettacolo di Mandine Guillaume e Emilien Urbach, con Kostadis Mizaras, Pierre-Alain Mannoni, Mandine Guillaume e Emilien Urbach. Al largo di Lampedusa un uomo e una donna chiedono aiuto. Lei è incinta e sul punto di partorire. Avvenne il 3 ottobre 2013, al momento del primo naufragio di Lampedusa che provocò la morte di 366 migranti. I soccorsi in mare furono insufficienti e nessuno venne in aiuto ai futuri genitori. Si ritrovarono bloccati su un molo del Mediterraneo. Il loro bambino si rifiutava di venire al mondo. Da allora ogni giorno, l'uomo ritorna in mare e porta delle bottiglie. Contengono messaggi di richieste di aiuto e le speranze delle persone che li hanno spediti. Lei li legge, ricostruendo messaggio dopo messaggio, l'odissea di un'altra coppia di innamorati, separati sulla via dell'esilio.














