Federico II e la "Pupa": in piazzetta Bagnasco le opere che raccontano Palermo
La manutenzione e il restauro delle opere d’arte in genere e di Palermo in particolare: ecco di cosa si parla martedì 26 ottobre, alle 18.30, in piazzetta Bagnasco nel corso dell’appuntamento promosso dal “Il Club di Territorio di Palermo” del Touring Club Italiano in collaborazione con "Salvare Palermo", l’associazione “Piazzetta Bagnasco” e Cappadonia Gelati come sponsor.
Nell’evento, curato da Fabio Rocca e Silvana Lo Giudice, i restauratori Franco Fazzio, esperto di pittura medievale, e Ambra Giordano dell’Accademia delle Belle Arti di Palermo, presentano le loro esperienze, anche con l’aiuto di immagini, soffermandosi sullo stato di salute di due opere d’arte prima e dopo gli interventi di restauro.
Federico II e la "Pupa" del Mercato del Capo, infatti, sono i protagonisti di due straordinarie opere d’arte novecentesche recuperate dalla "Fondazione Salvare Palermo" grazie alla partecipazione di numerosi sostenitori.
La tela che raffigura Federico II e la sua corte imperiale, che si trova nella sala Luigi di Maggio della Società Siciliana per la Storia Patria, all’interno del Convento di San Domenico, è stata restaurata con il contributo di Storia Patria.
Al restauro dei pannelli del panificio Morello con la "Pupa", oggi temporaneamente ospitati all’interno degli spazi della Sovrintendenza per i Beni Culturali e ambientali di Palermo, invece hanno contribuito il Club Canottieri Roggero di Lauria, la banca Euromobiliare, l’associazione Nazionale Costruttori Edili, Sicily by Car, nonché la campagna di crowdfunding promossa dal gruppo Social Influencer di Palermo.
La "Pupa", a causa dei crolli di parte del Palazzo dove l’opera era collocata, è stata staccata insieme agli altri due pannelli che decorano il fronte della bottega ed stata trasferita presso la Sovrintendenza. Un intervento delicato, ma necessario, mai eseguito prima. La superficie esterna dei pannelli è in mosaico con tessere di pasta vitrea, in parte ricoperte da uno strato di smalto che in parte lasciano intravedere il fondo a foglia d’oro.
Nell’evento, curato da Fabio Rocca e Silvana Lo Giudice, i restauratori Franco Fazzio, esperto di pittura medievale, e Ambra Giordano dell’Accademia delle Belle Arti di Palermo, presentano le loro esperienze, anche con l’aiuto di immagini, soffermandosi sullo stato di salute di due opere d’arte prima e dopo gli interventi di restauro.
Federico II e la "Pupa" del Mercato del Capo, infatti, sono i protagonisti di due straordinarie opere d’arte novecentesche recuperate dalla "Fondazione Salvare Palermo" grazie alla partecipazione di numerosi sostenitori.
La tela che raffigura Federico II e la sua corte imperiale, che si trova nella sala Luigi di Maggio della Società Siciliana per la Storia Patria, all’interno del Convento di San Domenico, è stata restaurata con il contributo di Storia Patria.
Al restauro dei pannelli del panificio Morello con la "Pupa", oggi temporaneamente ospitati all’interno degli spazi della Sovrintendenza per i Beni Culturali e ambientali di Palermo, invece hanno contribuito il Club Canottieri Roggero di Lauria, la banca Euromobiliare, l’associazione Nazionale Costruttori Edili, Sicily by Car, nonché la campagna di crowdfunding promossa dal gruppo Social Influencer di Palermo.
La "Pupa", a causa dei crolli di parte del Palazzo dove l’opera era collocata, è stata staccata insieme agli altri due pannelli che decorano il fronte della bottega ed stata trasferita presso la Sovrintendenza. Un intervento delicato, ma necessario, mai eseguito prima. La superficie esterna dei pannelli è in mosaico con tessere di pasta vitrea, in parte ricoperte da uno strato di smalto che in parte lasciano intravedere il fondo a foglia d’oro.














