"Memoria, impegno e diritti negati": in ricordo di Peppino Impastato

Peppino Impastato
Mostre, incontri aperti al pubblico, tornei di sport, concerti e cortei storici sono soltanto alcuni tra i principali eventi in programma per ricordare Peppino Impastato.
Tra le iniziative, sabato 6 maggio alle 16.30 presso l`Aula consiliare, la presentazione del libro “L'incantesimo delle Civette” di Amedeo La Mattina.
Sempre sabato, presso l'ex casa Badalamenti, viene presentato il progetto "Ulissi" di Routes Agency - Ricerche e pratiche artistiche sugli immaginari mafiosi nelle culture contemporanee.
E ancora: domenica 7 maggio, gli incontri "Il ruolo del Centro Impastato e la memoria di Peppino" e "Il Centro Impastato e la richiesta di verità e giustizia sull'assassinio di Peppino".
Giuseppe Impastato nasce a Cinisi, in provincia di Palermo, il 5 gennaio 1948, da una famiglia mafiosa: il padre Luigi era stato inviato al confino durante il periodo fascista, lo zio e altri parenti erano mafiosi e il cognato del padre era il capomafia Cesare Manzella, ucciso con una giulietta al tritolo nel 1963.
Ancora ragazzo, rompe con il padre, che lo caccia via di casa, e avvia un'attività politico-culturale antimafiosa. el 1978 si candida nella lista di Democrazia Proletaria alle elezioni comunali.
Viene assassinato nella notte tra l'8 e il 9 maggio del 1978, nel corso della campagna elettorale, con una carica di tritolo posta sotto il corpo adagiato sui binari della ferrovia. Lo stesso giorno a Roma viene trovato il corpo di Aldo Moro, ucciso dalle Brigate rosse, e la morte di Moro cancella o relega in secondo piano quella di Impastato.
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