"Gli strumenti scientifici sotto l’occhio di Archimede": visita al liceo Corbino di Siracusa
Un dettaglio della collezione "Cosenza" al liceo Corbino
Venticinque monumenti aperti al pubblico tra siti inediti, chiese, cappelle e piccoli musei: Siracusa apre le porte per "Le Vie dei Tesori", con itinerari in programma ogni venerdì, sabato e domenica dal 14 al 30 settembre.
"Gli strumenti scientifici sotto l’occhio di Archimede" è il titolo della visita al liceo “Orso Mario Corbino”, edificio voluto in epoca fascista che si trova una collezione di strumenti per la ricerca scientifica e la didattica laboratoriale di tutto rispetto dedicata allo studioso ed ex allievo Ernesto Cosenza. Ma protagonista della scuola è la famosa statua di Archimede che ricorda la leggenda degli specchi ustori usati per bruciare le navi romane.
La scultura, opera di Giuseppe Villa, risale al 1870. Pare che l’artista l’avesse donata alla città, che in un primo tempo l'accettò, ma poi ne svilì il valore. Non convinceva il volto vecchio che contrasta con il corpo giovane e atletico. In seguito, la statua venne “riabilitata” e partecipò addirittura all’Esposizione universale di Parigi. Poi fu destinata a piazza Archimede, ma mai collocata. Trasferita, per alcuni anni, nella villetta Aretusa, alla Marina, e, infine, a metà del 1900, tirata fuori dai depositi per sistemarla nell’atrio di questa scuola.
La visita ha una durata di 20 minuti ed è accessibile ai disabili.
"Gli strumenti scientifici sotto l’occhio di Archimede" è il titolo della visita al liceo “Orso Mario Corbino”, edificio voluto in epoca fascista che si trova una collezione di strumenti per la ricerca scientifica e la didattica laboratoriale di tutto rispetto dedicata allo studioso ed ex allievo Ernesto Cosenza. Ma protagonista della scuola è la famosa statua di Archimede che ricorda la leggenda degli specchi ustori usati per bruciare le navi romane.
La scultura, opera di Giuseppe Villa, risale al 1870. Pare che l’artista l’avesse donata alla città, che in un primo tempo l'accettò, ma poi ne svilì il valore. Non convinceva il volto vecchio che contrasta con il corpo giovane e atletico. In seguito, la statua venne “riabilitata” e partecipò addirittura all’Esposizione universale di Parigi. Poi fu destinata a piazza Archimede, ma mai collocata. Trasferita, per alcuni anni, nella villetta Aretusa, alla Marina, e, infine, a metà del 1900, tirata fuori dai depositi per sistemarla nell’atrio di questa scuola.
La visita ha una durata di 20 minuti ed è accessibile ai disabili.
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