"I cunicoli scavati dai Greci e i bagni rituali ebraici": visita alla Chiesa di San Filippo Apostolo a Siracusa
La Chiesa di San Filippo Apostolo a Siracusa
Venticinque monumenti aperti al pubblico tra siti inediti, chiese, cappelle e piccoli musei: Siracusa apre le porte per "Le Vie dei Tesori", con itinerari in programma ogni venerdì, sabato e domenica dal 14 al 30 settembre.
"I cunicoli scavati dai Greci e i bagni rituali ebraici" è una visita alla Chiesa di San Filippo Apostolo e Ipogeo. L’anno di completamento della chiesa è il 1742, come si legge sulla facciata, ma l’edificio era preesistente, riportato alla luce dalla Confraternita di San Filippo dopo il terremoto del 1693. I bombardamenti della Seconda Guerra mondiale provocarono ingenti danni e, negli anni Sessanta, a causa di cedimenti strutturali, fu necessaria la chiusura.
Riaperta nel 2010, dopo massicci interventi di restauro, oggi la chiesa è da non perdere, soprattutto per la visita dei sotterranei, una rete di cunicoli scavati al tempo dei Greci. Qui sono emerse successive tracce di ipogei paleocristiani e di un luogo di culto ebraico, con presunti bagni per la purificazione. Dopo la cacciata degli ebrei, si insediò la Confraternita, costruendoci sopra la chiesa. Ed ecco la cripta con le sepolture dei confrati e affreschi settecenteschi, ma pure graffiti che risalgono alla Seconda Guerra mondiale, quando i cunicoli divennero rifugi antiaerei.
La visita ha una durata di 30 minuti ed è parzialmente accessibile ai disabili.
"I cunicoli scavati dai Greci e i bagni rituali ebraici" è una visita alla Chiesa di San Filippo Apostolo e Ipogeo. L’anno di completamento della chiesa è il 1742, come si legge sulla facciata, ma l’edificio era preesistente, riportato alla luce dalla Confraternita di San Filippo dopo il terremoto del 1693. I bombardamenti della Seconda Guerra mondiale provocarono ingenti danni e, negli anni Sessanta, a causa di cedimenti strutturali, fu necessaria la chiusura.
Riaperta nel 2010, dopo massicci interventi di restauro, oggi la chiesa è da non perdere, soprattutto per la visita dei sotterranei, una rete di cunicoli scavati al tempo dei Greci. Qui sono emerse successive tracce di ipogei paleocristiani e di un luogo di culto ebraico, con presunti bagni per la purificazione. Dopo la cacciata degli ebrei, si insediò la Confraternita, costruendoci sopra la chiesa. Ed ecco la cripta con le sepolture dei confrati e affreschi settecenteschi, ma pure graffiti che risalgono alla Seconda Guerra mondiale, quando i cunicoli divennero rifugi antiaerei.
La visita ha una durata di 30 minuti ed è parzialmente accessibile ai disabili.
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