"Il Lager di Buchenwald": presentazione del saggio di Leone Zingales a Palazzo Ziino
Il volume "Il lager di Buchenwald", scritto dal giornalista Leone Zingales, pubblicato dalla casa editrice palermitana Mohicani Edizioni e corredato da numerose fotografie, rievoca la storia costituita da vittime innocenti e di immani atrocità uno dei campi di concentramento tra i più noti.
Il libro sarà presentato lunedì 15 aprile nel salone di Palazzo Ziino, sede dell'Assessorato comunale alla Cultura.
Tra gli altri, interverranno: Manlio Corselli, docente universitario di Filosofia Politica; Giuseppe Marinaro, caporedattore della redazione siciliana dell'agenzia di stampa Agi; Leone Zingales, autore del libro e vicepresidente dell'Unione Cronisti d'Italia.
Immerso in una zona boscosa della ex Germania orientale, il campo era stato costruito vicino alla città di Weimar. Anche qui i prigionieri furono sottoposti a torture, ad atroci sofferenze e a umiliazioni di ogni genere. Percorrendo i viali di Buchenwald, tra il cancello d’ingresso, le aree dove erano state realizzate le baracche e le zone nelle quali erano stati costruiti l’ospedale ed una casa di tolleranza, il pensiero corre agli internati, alle vittime, ai sopravvissuti dell’orrore nazista.
Il libro sarà presentato lunedì 15 aprile nel salone di Palazzo Ziino, sede dell'Assessorato comunale alla Cultura.
Tra gli altri, interverranno: Manlio Corselli, docente universitario di Filosofia Politica; Giuseppe Marinaro, caporedattore della redazione siciliana dell'agenzia di stampa Agi; Leone Zingales, autore del libro e vicepresidente dell'Unione Cronisti d'Italia.
Immerso in una zona boscosa della ex Germania orientale, il campo era stato costruito vicino alla città di Weimar. Anche qui i prigionieri furono sottoposti a torture, ad atroci sofferenze e a umiliazioni di ogni genere. Percorrendo i viali di Buchenwald, tra il cancello d’ingresso, le aree dove erano state realizzate le baracche e le zone nelle quali erano stati costruiti l’ospedale ed una casa di tolleranza, il pensiero corre agli internati, alle vittime, ai sopravvissuti dell’orrore nazista.














