Il mito dell'amore all'Agricantus di Palermo: "Andromeda e Perseo" inaugura la stagione
È uno dei miti che meglio raccontano il sentimento amoroso e che, per questo motivo, è sempre stato fonte di ispirazione per pittori, scultori e musicisti, ad aprire al Teatro Agricantus di Palermo la stagione Teatro da Kamera, curata da Gaia Vitnza e quest'anno intitolata “Questione di sguardi”.
Martedì 18 novembre alle 21.00 nel teatro diretto da Vito Meccio viene messo in scena “Andromeda e Perseo. Come l’amore fu più forte, almeno in principio, della morte”, spettacolo in cui il poliedrico Ernesto Maria Ponte si confronta con la riscrittura poetica di Gianfranco Perriera (che ne cura anche anche la regia), unendo alla forza del mito greco la potenza dell’attore contemporaneo che sa
evocare, emozionare, riflettere.
Lo spettacolo vede in scena anche Clelia Cucco che riesce dà corpo e voce a una storia d’amore, destino e coraggio.
Martedì 18 novembre alle 21.00 nel teatro diretto da Vito Meccio viene messo in scena “Andromeda e Perseo. Come l’amore fu più forte, almeno in principio, della morte”, spettacolo in cui il poliedrico Ernesto Maria Ponte si confronta con la riscrittura poetica di Gianfranco Perriera (che ne cura anche anche la regia), unendo alla forza del mito greco la potenza dell’attore contemporaneo che sa
evocare, emozionare, riflettere.
Lo spettacolo vede in scena anche Clelia Cucco che riesce dà corpo e voce a una storia d’amore, destino e coraggio.














