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Il mondo di Ileana Milazzo "tra cupole e minareti": la mostra alla Real Fonderia alla Cala

  • Real Fonderia alla Cala - Palermo
  • Dal 6 al 11 maggio 2022 (evento concluso)
  • Visitabile ogni giorno, dalle 10.00 alle 13.30 e dalle 15.00 alle 18.30
  • Gratuito
Balarm
La redazione

Rosso di sera

"Frammenti onirici tra cupole e minareti": è il titolo della mostra antologica di pittura di Ileana Milazzo, visitabile dal 6 all'11 maggio a Palermo alla Real Fonderia Oretea, in piazza Fonderia alla Cala.

La personale, a cura di Daniela Martino Event Manager, rappresenta un significativo excursus sull'evoluzione artistica della pittrice palermitana, che presenterà al pubblico le opere realizzate a partire dal 2014, fino alle ultime produzioni inedite del periodo più recente.

Nata a Palermo nel 1960, Ileana Milazzo ha svolto la professione di catalogatrice nella Biblioteca del Centro Regionale per la Progettazione e il Restauro e per le Scienze naturali applicate ai Beni Culturali ed è un'attenta conoscitrice del patrimonio librario della Regione Siciliana.

Già il titolo della mostra evidenzia le suggestioni oniriche che animano la vita interiore dell'artista, capace di creare spazi immaginari e surreali che affondano le proprie radici nel substrato culturale e nelle stratificazioni storiche del passato. Libertà creativa, geometrie e razionalità si incrociano, dando vita a un linguaggio atipico, innovativo e certamente nuovo nell'attuale panorama delle arti figurative seppure ancorato alla tradizione.



La sua pittura - acrilico, olio, collage e altre tecniche miste - tuttavia, non è avulsa dalle dinamiche contemporanee e indaga, semmai, la problematicità della condizione umana nella piena consapevolezza dell'utilità dell'arte quale mezzo privilegiato per diffondere messaggi di pace, dialogo tra i popoli e fratellanza universale.

L'espressività figurativa di Ileana Milazzo sintetizza una precisa visione pan- religiosa dell'esistenza e del mondo, fondata sui principi della condivisione, della coesistenza pacifica, del rispetto e dell'accoglienza.

Non a caso, è la stessa artista ad ammettere di avere subito il fascino degli innumerevoli monumenti sacri eretti ovunque dall'uomo, in nome della fede: cattedrali, moschee, sinagoghe, templi buddisti e induisti. L'osservazione appassionata dell'architettura religiosa e di culto, si traduce nell'artista nel desiderio di un sincretismo religioso che muove anche un suo personale progetto, dal titolo "Ogni uomo è mio fratello".

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