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Il poeta della fotografia radicale arriva a Palermo: oltre 70 foto per la mostra di Miron Zownir

  • Centro Internazionale di fotografia - Palermo
  • Dal 21 maggio al 31 luglio 2021 (evento concluso)
  • Visitabile da martedì a domenica dalle 9.30 alle 18.30. Chiuso il lunedì
  • Gratuito
  • Info al numero 091 6528680, oppure inviando una e-mail a info-palermo@goethe.de
Balarm
La redazione

Particolare di una foto di Miron Zownir visibile alla mostra

Il Centro Internazionale di Fotografia di Palermo, diretto da Letizia Battaglia, ospita uno dei più radicali fotografi della scena contemporanea degli ultimi quarant'anni: Miron Zownir

Le sue immagini - scattate nella Berlino Ovest, a Londra e New York, nelle città post comuniste dell’Est Europa - arrivano per la prima volta a Palermo, con la mostra "Zeitwirdknapp/ Non c'è più tempo - Retrospektive 1977-2019", che s’inaugura in sua presenza, venerdì 21 maggio a partire dalle ore 18.00.

Oltre 70 fotografie, di medio e grande formato e corredate da una selezione di video tratti da alcuni suoi film, raccolte in una grande retrospettiva curata da Gaetano La Rosa, e sostenuta dal Goethe-Institut Palermo, in collaborazione con l’Assessorato alle CulturE del Comune di Palermo, per rendere omaggio alla grande personalità di un artista dotato di un forte talento, non soltanto per la fotografia. 

Dai primi scatti degli anni '70, nella piena esplosione del fenomeno punk della West Berlin e Londra, alle fotografie del periodo americano degli ’80, che catturano la lussuria della scena gay, la protesta di artisti e performers offbeat e il mondo oscuro della prostituzione e della tossicodipendenza; fino alla Russia, in cui l’artista denuncia il declino sociale e morale dell'ex Unione Sovietica, scattando immagini di senzatetto e moribondi.



Miron Zownir ha fatto dell’attenzione ai soggetti estremi della condizione umana la motivazione centrale del suo lavoro, imponendosi come fotografo senza compromessi. 

Una panoramica su una comunità socialmente disperata, depressa, dolente e malata ma anche una drammaturgia istantanea, in cui l’occhio dello spettatore è ricondotto a vivere l’esperienza vissuta del soggetto e del fotografo che l’ha scattato.

In ognuna di queste fotografie, è sempre la teatralità̀ del gesto, accompagnata dalla potenza della grazia e dalla fragilità di un'umanità residuale, reietta, disturbante e disturbata. 

In occasione della mostra verrà presentato il libro fotografico "Apotheosis and derision – The Living Theater Of Miron Zownir", settantatré foto dalla selezione della mostra di Palermo "Zeitwirdknapp/ Non c'è più tempo - Retrospektive 1977-2019", con la prefazione di Gaetano La Rosa, edito da PogoBooks Berlin con il supporto del Goethe-Institut Palermo.
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