TEATRO E CABARET
HomeEventiTeatro e cabaret

"Il ricordo che se ne ha": lo spettacolo debutta sul palco dell'Ariston di Trapani

  • Cine Teatro Ariston - Trapani
  • 9 dicembre 2021 (evento concluso)
  • 21.00
  • 15 euro (intero), 10 euro (ridotto)
  • Biglietti acquistabili sul sito "Biglietto Veloce" oppure al box office di "Luglio Musicale Trapanese"
Con le festività natalizie alle porte, si avvia la programmazione autunnale di "Luglio Musicale Trapanese" con la messa in scena in prima assoluta dello spettacolo "Il ricordo che se ne ha", azione scenica che debutta sul palcoscenico del cine-teatro Ariston di Trapani, giovedì 9 dicembre alle ore 21.00.
 
Il soggetto dello spettacolo è tratto dall’omonimo romanzo della giornalista trapanese Mariza D'Anna e dall’altro suo libro "La casa di Shara Band Ong", nelle cui pagine rievoca la propria saga familiare che vede quattro generazioni protagoniste di una storia che unisce la Sicilia e la Libia alle vicende di una famiglia che lascia la propria terra per farvi ritorno, decenni dopo, a causa dei cambiamenti politici contro ogni volontà.

La stessa D’Anna ha curato insieme a Guido Barbieri, che è anche narratore, il testo e la drammaturgia dello spettacolo che porta la firma per la regia, l’allestimento e il video di Maria Paola Viano.
 
La storia è quella di "una bambina che andava per mare", siciliana di nascita che con i genitori abita a Tripoli. Il legame con quella terra, diventata la loro patria, è antico poiché il bisnonno era stato il proprietario di una azienda agricola a cento chilometri dalla capitale, acquistata durante le campagne coloniali del regime fascista.

Il racconto, un continuo rimando storico, è ricco di immagini che, da una parte, descrivono la riuscita di un progetto imprenditoriale che ha portato un angolo di Sicilia nel deserto del nord Africa, dall’altra la crudele realtà del genocidio di massa, della deportazione di popolazioni ribelli della Cirenaica, fino al colpo di Stato operato dal capitano Muammmar Gheddafi.

Uno stravolgimento che si traduce in frotte di coloni italiani che si imbarcano, forzatamente, per un viaggio di ritorno, definitivo. Esuli costretti a lasciare quella che è ormai la loro patria con "il ricordo che se ne ha".

COSA C'È DA FARE