"Il Trionfo della Morte": l'itinerario tra simbologia e raffigurazioni della morte
Terradamare Cooperativa Turistica organizza un itinerario dal titolo "Il trionfo della Morte", alla scoperta di quattro luoghi della Kalsa che celano potenti raffigurazioni della morte. Appuntamento a domenica 7 luglio alle 11 a Palazzo Abatellis
Si inizia da "Il Trionfo della Morte", attribuito a un maestro catalano e dipinto in Palazzo Sclafani, ma oggi a Palazzo Abatellis, di fortissimo impatto emotivo nella figura dello scheletro-cavaliere, in un meraviglioso giardino abitato, in cui la risonanza psicologica e umana del manifestarsi della morte si traduce nelle espressioni di stupore, terrore, incredulità, paura di tutti i soggetti.
La successiva tappa è la Cripta della chiesa dei Cocchieri. Dalla scala ricavata nel pavimento della chiesa si accede alla cripta, di circa 150mq, che si estende sotto la chiesa e parte della strada.
Il percorso continua nel cuore di Piazza Garraffaello, preludio della Chiesa di Santa Maria degli Agonizzanti, risalente al 1508, dove i confrati adempievano al compito di assistere spiritualmente i condannati a morte con digiuni e preghiere nei tre giorni precedenti
l’esecuzione.
Si inizia da "Il Trionfo della Morte", attribuito a un maestro catalano e dipinto in Palazzo Sclafani, ma oggi a Palazzo Abatellis, di fortissimo impatto emotivo nella figura dello scheletro-cavaliere, in un meraviglioso giardino abitato, in cui la risonanza psicologica e umana del manifestarsi della morte si traduce nelle espressioni di stupore, terrore, incredulità, paura di tutti i soggetti.
La successiva tappa è la Cripta della chiesa dei Cocchieri. Dalla scala ricavata nel pavimento della chiesa si accede alla cripta, di circa 150mq, che si estende sotto la chiesa e parte della strada.
Il percorso continua nel cuore di Piazza Garraffaello, preludio della Chiesa di Santa Maria degli Agonizzanti, risalente al 1508, dove i confrati adempievano al compito di assistere spiritualmente i condannati a morte con digiuni e preghiere nei tre giorni precedenti
l’esecuzione.














