"Il valore metaforico del gioco nella formazione": incontro con Sergio di Vita al Montevergini
Una vita di lotta contro la violenza, le discriminazioni e i pregiudizi etnici: il "sogno" di libertà e uguaglianza di Martin Luther King è al centro delle iniziative della "Settimana Nonviolenta", organizzata dalla Consulta per la Pace di Palermo (leggi il programma).
Martedì 10 aprile all'Atelier Montevergini Sergio Di Vita introduce "Il valore metaforico del gioco nella formazione alla nonviolenza". Che cosa è una metafora? è un nome o un concetto usato in sostituzione di un altro, più letterale, per accentuarne e arricchirne il significato.
Nella formazione alla nonviolenza con il metodo training, si usano i giochi per sfruttare la loro forza metaforica, che permette di affrontare concetti e situazioni impegnativi con la ricchezza necessaria, e accedendo non più soltanto alle capacità intellettive dell'apprendimento classico, ma anche a tutta la potenza di pensiero e di apprendimento che si attiva quando ci coinvolgiamo esperienzialmente, con l'intera persona: il corpo, le emozioni, la fantasia creativa, il pensiero laterale.
La pratica del training nonviolento è patrimonio della Rete di Formazione alla Nonviolenza e di tutto ciò che ne è seguito, a partire dalle grandi lotte antimilitariste a Comiso, nel 1983.
Martedì 10 aprile all'Atelier Montevergini Sergio Di Vita introduce "Il valore metaforico del gioco nella formazione alla nonviolenza". Che cosa è una metafora? è un nome o un concetto usato in sostituzione di un altro, più letterale, per accentuarne e arricchirne il significato.
Nella formazione alla nonviolenza con il metodo training, si usano i giochi per sfruttare la loro forza metaforica, che permette di affrontare concetti e situazioni impegnativi con la ricchezza necessaria, e accedendo non più soltanto alle capacità intellettive dell'apprendimento classico, ma anche a tutta la potenza di pensiero e di apprendimento che si attiva quando ci coinvolgiamo esperienzialmente, con l'intera persona: il corpo, le emozioni, la fantasia creativa, il pensiero laterale.
La pratica del training nonviolento è patrimonio della Rete di Formazione alla Nonviolenza e di tutto ciò che ne è seguito, a partire dalle grandi lotte antimilitariste a Comiso, nel 1983.














