LE VIE DEI TESORI

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Immergersi in uno degli angoli più suggestivi della Sicilia: Scicli e le sue "Vie dei Tesori"

  • Le Vie dei Tesori
  • Vari luoghi - Scicli (Rg)
  • Dal 2 al 17 ottobre 2021 (solo sabato e domenica) (evento concluso)
  • Consulta il programma
  • 3 euro (visita singola), 10 euro (4 visite), 18 euro (10 visite)
  • Per le visite ai luoghi i coupon sono acquistabili online, direttamente sul posto o negli infopoint. Per passeggiate, esperienze, degustazioni ed eventi bisogna acquistare online il coupon dedicato. Ingressi contingentati e Green Pass (o tampone recente negativo) in tutti i luoghi al chiuso
Balarm
La redazione

Scicli (foto dal sito Pomelia)

Difficile, arrivati qui andare via. Tanto incantata è questa cittadina dove le facciate settecentesche della via Mormino Penna, ma più di tutte quella di Palazzo Beneventano, sono, secondo l’Unesco, “un capolavoro del genio creativo umano dell’età tardo-barocca”.

Solenne e accogliente insieme, è un inno alla qualità della vita. 

Non a caso il commissario Montalbano l’ha scelta come suo luogo di lavoro. Ed è stata proprio la fiction ad accendere i riflettori su questo lembo di Sicilia dove i palazzi sembrano fatti di merletti, le chiese si arrampicano sulla montagna e da lassù sembrano proteggere la cittadina. 

Tra queste meraviglie Le Vie dei Tesori, a Scicli per la quarta edizione, propone un viaggio in tutta sicurezza, denso di echi storici e letterari. Tra chiese barocche, palazzi sontuosi, collegi, musei, ma anche cave dimenticate, grotte misteriose e presepi imponenti.

Vi proponiamo alcune tappe, o meglio luoghi, a partire dalla Chiesa della Madonna di Piedigrotta, scavata ai piedi del Colle della Croce, di fronte al costone di “Chiafura”. Fondata nel 1630, grazie a donazioni di don Giuseppe Miccichè, fondatore del Collegio dei Gesuiti di Scicli, è scavata come dicevamo nella roccia, e vi si accede attraverso un piccolo portale.



All’interno, un bellissimo e ricco altare in pietra, con due colonne di colore rosso sormontate da capitelli compositi. Sopra l’altare l’immagine della Madonna della Pietà scolpita in calcare dipinto, all’interno di una nicchia ad arco, con il bordo scolpito a bassorilievo e popolato da puttini e simboli della Passione di Cristo. In questa statua la Vergine si presenta seduta con il figlio morto in diagonale sulle gambe, e alla sua destra un angelo che sostiene e bacia la mano esanime del Cristo.

E a proposito di grotte suggestiva la visita proposta alla Grotta dalle Cento scale, il percorso nelle viscere della terra per sfuggire alle navi saracene.

Era il 1977 e i due fratelli Marinero decisero di costruire un presepe perenne, una città in miniatura con i suoi personaggi, le casette, le luci: per scoprirlo si devono scendere i cento gradini che conducono dalla sommità del colle di San Matteo fino a valle. È la misteriosa e affascinante grotta delle Cento scale, un antico passaggio che conduce a una sorgente d’acqua dolce (ancora oggi presente) necessaria in caso di assedio nemico o quando gli sciclitani dovevano nascondersi se la vedetta annunciava l’arrivo delle navi saracene.

Siamo nella “pancia” del colle, l’accesso è dall’antico quartiere di Santa Maria La Nova e il percorso nelle viscere della terra, scavata dall’uomo, conduce fino al letto di un millenario fiume carsico sotterraneo.

Anche a chiesetta della Scalilla è costruita in una grotta: detta della Catena, conosciuta anche come chiesa della “Scalilla”, è una più interessanti testimonianze di natura rupestre. Costruita in una grotta ai piedi di San Matteo, ha una facciata molto semplice, con un piccolo campanile inglobato e un finissimo portone policromo. Precedono la chiesa, un piccolo sagrato e una ripida scalinata.

È legata al culto medievale della Madonna della Catena: racconta la leggenda che nel 1392 per miracolo furono spezzate le catene di tre giovani condannati ingiustamente, poco prima che venissero giustiziati. Lo stesso re di Sicilia Martino I volle verificare di persona e, convintosi del miracolo, graziò i tre poveracci. Da allora si venera la Madonna della catena che a Scicli, è la protettrice delle partorenti e delle puerpere.

Da non perdere la visita al Museo del Costume e della Cucina. Stoffe, pizzi, merletti, ricami. Una ricca collezione di abiti, da giorno e da sera, cappelli e accessori tra ‘800 e ‘900. Sono alcuni dei pezzi esposti nei bassi dell’ex convento di San Michele, tessere di un percorso dedicato al racconto della ricerca etnografica nel territorio ibleo.

Esposto per la prima volta il corpus di bozzetti e prove d’autore di Bartolomeo Militello, vissuto a Scicli tra il 1899 e il 1983: materiali, finora gelosamente custoditi e nascosti, esposti per la prima volta, per raccontare l’artista e decoratore che, dagli anni ’20 agli anni ‘60 del Novecento, abbellì con affreschi e dipinti, palazzi e chiese di Scicli, Vittoria, ma anche Vizzini e Palazzolo Acreide. L’ultimo dei decoratori della città barocca, interprete della sensibilità religiosa popolare.

Se invece avete due ore di tempo da dedicare ad un’esperienza vi suggeriamo il San Matteo Golden Hour. Dall’alto del suo promontorio, la chiesa di San Matteo veglia e protegge la città di Scicli, stagliandosi sul panorama imperioso ed onnipresente. Al tramonto, un caldo sole dorato avvolge le sue mura, creando un’atmosfera unica e magica: San Matteo Golden Hour un’esperienza di visita alternativa a quella classica, che include la salita al campanile e un piccolo aperitivo con vista.

Tra le passeggiate, invece, quella proposta è Via Loreto, da Palazzo Beneventano a Palazzo Mariano Sgarlata. Prima del terremoto del 1693, via Loreto era uno dei principali assi della cittadina, posta sul fianco del colle di San Matteo, dove era il cuore urbano.

La strada iniziava da via Udienza, l’antica via dei notai, e passando da palazzo Beneventano Celestre arrivava a San Bartolomeo, attraverso un tragitto irregolare in salita su cui si affacciavano i palazzi delle famiglie più in vista, i Fava-Pistone, i Carpentieri, gli Zisa e gli Sgarlata.

Potete consultare l'elenco completo del luoghi aperti e delle attività in programma sulla pagina dedicata a Scicli sul sito de "Le Vie dei Tesori".
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