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L'Albergo delle Povere riapre dopo il lockdown con una mostra internazionale: 28 artisti per "Block's"

  • Real Albergo dei Poveri - Palermo
  • Dal 6 giugno al 31 luglio 2021
  • Visitabile dal martedì al sabato dalle 9.30 alle 19.00 (ultimo ingresso ore 18.00), domenica e festivi dalle 9.30 alle 13.30 (ultimo ingresso 12.30). Lunedì chiuso
  • Ingresso gratuito su prenotazione
  • Per visitare la mostra è necessaria la prenotazione online. La mostra sarà fruibile con visite guidate anche a ipovedenti e ciechi (info: 091 540324). Sarà, inoltre, messo a disposizione uno scoiattolo per consentire le visite alle persone con disabilità motoria
Balarm
La redazione

Particolare della foto di Mario Rizzi, visibile alla mostra "Block's. Storie di dialoghi oltre i limiti"

Quadri, sculture, fotografie, installazioni, video e performance. In esposizione oltre 54 opere di 28 artisti contemporanei provenienti da varie parti del mondo che con le proprie creazioni denunciano "limiti" e cercano la via per superarli. 

Per la sua riapertura dopo il lockdown, il Real Albergo delle Povere di Palermo punta sulla mostra "Block's. Storie di dialoghi oltre i limiti" che ambisce ad un percorso catartico verso il superamento dei blocchi, dei muri fisici, mentali e sociali. 

Dal 6 giugno lo spazio espositivo presenta ai visitatori un itinerario che comprende 4 sezioni (conflitti, controllo e potere, pregiudizi, dialoghi), nel quale gli artisti selezionati esprimono il proprio punto di vista, quello di chi ha vissuto o conosciuto in modo diretto o indiretto il "muro", lanciando così con forza un messaggio di superamento dei conflitti. 

Le quattro tappe diventano una nuova prospettiva di libertà e condivisione. Si parte dalla storia e dai "limiti" che hanno radici nel Novecento (le "due Germanie", il conflitto israelo-palestinese, il Kazakistan post sovietico, il nazismo, la guerra in Iraq, la guerra fredda e la corsa agli armamenti nucleari, la ribellione all'autorità in Cina)  per arrivare al controllo e potere esercitato dagli Stati ma anche dal sistema capitalistico e consumistico, fino alle barriere create dai pregiudizi.



Temi che oggi assumono anche un significato nuovo e ulteriore, a causa dei limiti e delle chiusure determinate dalla pandemia che ha colpito il mondo intero e dal lockdown. Tutto per giungere al livello più ambito dall’arte: il dialogo. 

La collettiva, curata dalla storica dell'arte Daniela Brignone e dall'omonima, la storica, Daniela Brignone, viene resa fruibile con visite guidate anche agli ipovedenti e ciechi, grazie alla partnership con l'Istituto dei Ciechi di Palermo e alle persone con disabilità motoria, grazie all'ausilio di uno scoiattolo, gentilmente concesso dal Rotary. 

Gli artisti che prendono parte alla collettiva sono: Eyal Ben Simon (Israele), Liu Bolin (Cina), Paolo Canevari (Italia), Mateusz Choróbski (Polonia), Paolo Cirio (Italia), Andrea De Carvalho (Brasile), Vittorio Corsini (Italia), Doplgenger (Serbia), Osvaldo Gonzáles (Cuba),  Igor Grubić (Croazia), Maryam Jafri (Pakistan), William E. Jones (Stati Uniti), Jon Kessler (Stati Uniti), Sophie ko (Georgia), Julia Krahn (Germania), Sigalit Landau (Israele), Thomas Lange (Germania), Almagul Menlibayeva (Kazakistan), Hassan Musa (Sudan), Adi Nes (Israele), Adrian Paci (Albania), Valentina Palazzari (Italia), Donato Piccolo (Italia), Renato Ranaldi (Italia), Mario Rizzi (Italia), Steve Sabella (Palestina), Philip Topolovac (Germania), Uli Weber (Germania). 

Ad accompagnare la collettiva, fruibile fino al 31 luglio, anche un calendario di eventi collaterali: talk, spettacoli, laboratori e visite didattiche dal vivo e online. 

La mostra è un progetto promosso dall'Assessorato Regionale dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana insieme al Museo Riso, alla Fondazione e all’Ordine degli Architetti di Palermo e al Rotary eclub Colonne d’Ercole di Palermo.
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