L'attualità del mito classico: alla Valle dei Templi di Agrigento con "Elektra" di Vittoria Faro
L'attrice e regista Vittoria Faro
Vittoria Faro torna nella sua terra con un nuovo progetto di ricerca sull’attualità del mito classico, con l’anteprima esclusiva di "Elektra, tragedia in un atto" di Hugo von Hofmannsthal, un progetto di ricerca teatrale su Mito e Rito prodotto da TestaccioLab.
Al Tempio di Giunone nella Valle dei Templi di Agrigento, nell’ambito del "Festival D’Autore - Estate 2018" organizzato da Coop Culture, torna in scena venerdì 24 agosto alle ore 21 un grande classico reso contemporaneo grazie alla firma registica di Vittoria Faro.
In un’atmosfera dalle suggestioni steam punk, uno scenario post apocalittico eroso dalla ruggine e tagliato da nette geometrie di luce, domina l’ombra dello scheletro del Palazzo degli Atridi a Micene, ormai rovinato in ferraglie, a rappresentare la decadenza del glorioso regno corrotto da odi e vendette incrociate, dove Agamthon (Agamennone interpretato da Claudio Vasile) fa ritorno dalla guerra di Troia.
I miti classici sono contenitori eterni in cui i poeti di ogni epoca riversano un contenuto spirituale e psichico sempre nuovo. Sono queste le parole con cui Hugo von Hofmannsthal definisce la propria concezione dei miti classici, sottolineandone la versatilità e l’adattabilità, caratteristiche peculiari che hanno consentito a drammaturghi di varie lingue e origini di scriverne riscritture moderne.
Per lo spettacolo di Elektra l'assistente alla regia è Riccardo Tinè, light design di Antonio Pizzola e Valentina Ciaccia. Interpreti in scena: Vittoria Faro, Liliana Massari, Pietro Faiella, Zoe Solferino, Carola Ripani, Fabrizio Milano e Claudio Vasile.
Al Tempio di Giunone nella Valle dei Templi di Agrigento, nell’ambito del "Festival D’Autore - Estate 2018" organizzato da Coop Culture, torna in scena venerdì 24 agosto alle ore 21 un grande classico reso contemporaneo grazie alla firma registica di Vittoria Faro.
In un’atmosfera dalle suggestioni steam punk, uno scenario post apocalittico eroso dalla ruggine e tagliato da nette geometrie di luce, domina l’ombra dello scheletro del Palazzo degli Atridi a Micene, ormai rovinato in ferraglie, a rappresentare la decadenza del glorioso regno corrotto da odi e vendette incrociate, dove Agamthon (Agamennone interpretato da Claudio Vasile) fa ritorno dalla guerra di Troia.
I miti classici sono contenitori eterni in cui i poeti di ogni epoca riversano un contenuto spirituale e psichico sempre nuovo. Sono queste le parole con cui Hugo von Hofmannsthal definisce la propria concezione dei miti classici, sottolineandone la versatilità e l’adattabilità, caratteristiche peculiari che hanno consentito a drammaturghi di varie lingue e origini di scriverne riscritture moderne.
Per lo spettacolo di Elektra l'assistente alla regia è Riccardo Tinè, light design di Antonio Pizzola e Valentina Ciaccia. Interpreti in scena: Vittoria Faro, Liliana Massari, Pietro Faiella, Zoe Solferino, Carola Ripani, Fabrizio Milano e Claudio Vasile.
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