La "cona" dedicata al protettore degli appestati: visite alla Chiesa di San Rocco di Ragusa
La Chiesa di San Rocco di Ragusa
Cattedrali barocche e piccole chiese nascoste, circoli e palazzi nobiliari, musei, giardini e persino un piccolo teatro: "Le Vie dei Tesori" debuttano a Ragusa, Modica e Scicli con tre weekend alla scoperta dei gioielli del Val di Noto in programma ogni venerdì, sabato e domenica dal 14 al 30 settembre.
A Ragusa sarà possibile visitare "La cona dedicata al santo protettore degli appestati", ovvero la piccola chiesetta di San Rocco, ubicata ai margini del centro storico e costruita nell’ultimo quarto del Cinquecento.
Costruita sul panoramico costone roccioso che guarda la vallata San Leonardo, è una delle pochissime fabbriche religiose di Ragusa sopravvissute al terremoto del 1693.
La facciata si distingue per il finestrone schermato da una balaustra, mentre all’interno la grande "cona" di san Rocco, risalente agli inizi del XVII secolo, ricopre interamente il presbiterio con un telaio architettonico, sculture e rilievi in veste classicista.
Rarissima testimonianza dell’arte rinascimentale iblea, questo complesso scultoreo è ispirato a quello realizzato sul finire del Cinquecento da Antonino Gagini per l’abside di San Giorgio.
La visita ha una durata di 30 minuti e non è accessibile ai disabili.
A Ragusa sarà possibile visitare "La cona dedicata al santo protettore degli appestati", ovvero la piccola chiesetta di San Rocco, ubicata ai margini del centro storico e costruita nell’ultimo quarto del Cinquecento.
Costruita sul panoramico costone roccioso che guarda la vallata San Leonardo, è una delle pochissime fabbriche religiose di Ragusa sopravvissute al terremoto del 1693.
La facciata si distingue per il finestrone schermato da una balaustra, mentre all’interno la grande "cona" di san Rocco, risalente agli inizi del XVII secolo, ricopre interamente il presbiterio con un telaio architettonico, sculture e rilievi in veste classicista.
Rarissima testimonianza dell’arte rinascimentale iblea, questo complesso scultoreo è ispirato a quello realizzato sul finire del Cinquecento da Antonino Gagini per l’abside di San Giorgio.
La visita ha una durata di 30 minuti e non è accessibile ai disabili.
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