La dimora nobiliare e il ponticello degli innamorati: visita al Palazzo Spadaro di Scicli
Palazzo Spadaro a Scicli
Cattedrali barocche e piccole chiese nascoste, circoli e palazzi nobiliari, musei, giardini e persino un piccolo teatro: "Le Vie dei Tesori" debuttano a Ragusa, Modica e Scicli con tre weekend alla scoperta dei gioielli del Val di Noto in programma ogni venerdì, sabato e domenica dal 14 al 30 settembre.
A Scicli è possibile visitare una splendida dimora nobiliare conosciuta per il particolarissimo ponte degli innamorati: è Palazzo Spadaro, il cui lungo fronte costruito nel 18esimo secolo e decorato a più riprese fino agli anni ’30 del Novecento, occupa gran parte della strada a più alta densità monumentale di Scicli.
Il portale è sovrastato dallo stemma della famiglia, un leone rampante, che introduce allo scalone e alle sale. I balconi sono sorretti da mensoloni figurati e permettono di ammirare il panorama del centro storico circostante.
Occhio a un ponticello, detto "degli innamorati", sul quale chissà quante romantiche relazioni sono sbocciate.
Visitare questo Palazzo, uno dei capolavori dell’architettura nobiliare iblea, dà al visitatore la possibilità di ammirare le opere d’arte custodite al suo interno, tra decorazioni e dipinti realizzati tra il 1926 e il 1930 da Raffaele Scalia, e ancora conoscere storielle e curiosità legate alla famiglia.
La visita ha una durata di 30 minuti ed è accessibile ai disabili. Disponibili visite in LIS su prenotazione.
A Scicli è possibile visitare una splendida dimora nobiliare conosciuta per il particolarissimo ponte degli innamorati: è Palazzo Spadaro, il cui lungo fronte costruito nel 18esimo secolo e decorato a più riprese fino agli anni ’30 del Novecento, occupa gran parte della strada a più alta densità monumentale di Scicli.
Il portale è sovrastato dallo stemma della famiglia, un leone rampante, che introduce allo scalone e alle sale. I balconi sono sorretti da mensoloni figurati e permettono di ammirare il panorama del centro storico circostante.
Occhio a un ponticello, detto "degli innamorati", sul quale chissà quante romantiche relazioni sono sbocciate.
Visitare questo Palazzo, uno dei capolavori dell’architettura nobiliare iblea, dà al visitatore la possibilità di ammirare le opere d’arte custodite al suo interno, tra decorazioni e dipinti realizzati tra il 1926 e il 1930 da Raffaele Scalia, e ancora conoscere storielle e curiosità legate alla famiglia.
La visita ha una durata di 30 minuti ed è accessibile ai disabili. Disponibili visite in LIS su prenotazione.
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