"La prima donna del giallo": a Palermo una conferenza in onore della scrittrice Emilia Pardo Bazán
L'Istituto Cervantes di Palermo (via Argenteria, 33) celebra il centenario della morte della scrittrice galiziana Emilia Pardo Bazán con una conferenza dal titolo "La prima donna del giallo. La sorprendente opera romanzesca di Emilia Pardo Bazán (1851-1921)", a cura del professor José María Paz Gago.
L'incontro è in programma per giovedì 9 dicembre, dalle ore 18.00, e si svolge in lingua spagnola all'interno della chiesa di Santa Eulalia dei Catalani (via Argenteria, 19).
Emilia Pardo Bazán, nata a La Coruña nel 1851, ha scritto più di mille racconti, posizionandosi senza dubbio come una delle scrittrici più prolifiche di tutta la letteratura universale. Ha introdotto il Naturalismo in Spagna con le sue opere migliori, "La tribuna" (1883) o "Los Pazos de Ulloa" (1886), e già nel XX secolo pubblicò incredibili romanzi decadentisti o simbolisti come "La Quimera" (1905) o "La sirena negra" (1908).
Ad approfondire e far conoscere ancor meglio l'attività della "prima donna del giallo" è Jose Maria Paz Gago, docente di Teoria della Letteratura e Letteratura Comparata all'Università di La Coruña (Spagna) e dottore in Filologia Ispanica all'Università di Oviedo.
L'incontro è in programma per giovedì 9 dicembre, dalle ore 18.00, e si svolge in lingua spagnola all'interno della chiesa di Santa Eulalia dei Catalani (via Argenteria, 19).
Emilia Pardo Bazán, nata a La Coruña nel 1851, ha scritto più di mille racconti, posizionandosi senza dubbio come una delle scrittrici più prolifiche di tutta la letteratura universale. Ha introdotto il Naturalismo in Spagna con le sue opere migliori, "La tribuna" (1883) o "Los Pazos de Ulloa" (1886), e già nel XX secolo pubblicò incredibili romanzi decadentisti o simbolisti come "La Quimera" (1905) o "La sirena negra" (1908).
Ad approfondire e far conoscere ancor meglio l'attività della "prima donna del giallo" è Jose Maria Paz Gago, docente di Teoria della Letteratura e Letteratura Comparata all'Università di La Coruña (Spagna) e dottore in Filologia Ispanica all'Università di Oviedo.














