"Ustica casa del re": la favola di Sarà Favarò e Giovanna Giarraffa
Palermo, ancora una volta, si fa portavoce di chi crede che la cultura sia anche fantasia e sinergia. Frutto della fantasia è “Ustica casa del re”, pubblicata in albo illustrato: dotata da uno splendido apparato iconografico composto da fotografie al posto delle illustrazioni.
La favola, nata dalla penna delle autrici siciliane Sara Favarò e Giovanna Giarraffa, è un favoloso album per grandi e piccini, con le foto di Giulio Azzarello che ritraggono la meravigliosa isola di Ustica nei suoi diversi aspetti, come ad esempio i paesaggi, i particolari nascosti, la costa, il mare, la flora e la fauna.
Ad accompagnare le foto di Azzarello sono le foto subacquee di Toni Saetta e la prefazione di Livio Sossi, professore di storia e letteratura per l'infanzia all'università di Udine e all'università del litorale di Capodistria.
La favola racconta il rapporto tra l'uomo e il mare e parla dell'importanza e della necessità di ascoltare la voce della natura. Peppino, il protagonista della favola, è capace di ascoltare la voce della conchiglia che lo invita a riflettere su una pesca diventata indiscriminata.
Ustica e i suoi abitanti hanno saputo ascoltare questa voce e così la splendida isola è diventata area marina protetta e la casa del re: il re dei pesci.














