Le relazioni nell'era dei social: lo spettacolo di Rosario Terranova all'Agricantus
Al Teatro Agricantus di Palermo va in scena, da giovedì 18 a domenica 21 novembre, lo spettacolo comico "Bendetta innocenza" di Rosario Terranova, diretto da Vito Meccio. Il monologo, scritto da Giulia Galati, debutta nell'ambito della rassegna di Teatro comico della XXIII stagione del teatro.
Cosa succede ad un uomo quando viene attratto da una donna "social" e ritiene di potersi adeguare? Attraverso un percorso di autoanalisi e la dirompente comicità che lo contraddistingue, Rosario Terranova racconta esperienze vissute in prima persona per riflettere insieme al pubblico sulle nuove frontiere delle relazioni amorose, rapporti in cui le donne, statisticamente "più social" degli uomini, sono perennemente connesse.
Relazioni che nascono virtualmente alla velocità del 5G, prima di concretizzarsi nella realtà.
"Benedetta innocenza" è un racconto che attinge dalla vita reale e in cui tutti potranno ritrovarsi, perché sembra che un sempre più nutrito gruppo di uomini "analogici" si sentano irrimediabilmente attratti da donne perennemente connesse: quelle che ti prendono per mano e, strattonandoti, ti immergono nel loro mondo fatto di like e cuoricini. Il divario tra i due generi sembra incolmabile e l’idea di riuscire a stare al passo con una donna "online" una chimera irraggiungibile, eppure.
Cosa succede ad un uomo quando viene attratto da una donna "social" e ritiene di potersi adeguare? Attraverso un percorso di autoanalisi e la dirompente comicità che lo contraddistingue, Rosario Terranova racconta esperienze vissute in prima persona per riflettere insieme al pubblico sulle nuove frontiere delle relazioni amorose, rapporti in cui le donne, statisticamente "più social" degli uomini, sono perennemente connesse.
Relazioni che nascono virtualmente alla velocità del 5G, prima di concretizzarsi nella realtà.
"Benedetta innocenza" è un racconto che attinge dalla vita reale e in cui tutti potranno ritrovarsi, perché sembra che un sempre più nutrito gruppo di uomini "analogici" si sentano irrimediabilmente attratti da donne perennemente connesse: quelle che ti prendono per mano e, strattonandoti, ti immergono nel loro mondo fatto di like e cuoricini. Il divario tra i due generi sembra incolmabile e l’idea di riuscire a stare al passo con una donna "online" una chimera irraggiungibile, eppure.














