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"Leonardo Sciascia e la Fotografia": le istantanee dell'autore (mai rese pubbliche) in mostra a Racalmuto

  • Fondazione Leonardo Sciascia, Viale della Vittoria - Racalmuto (Ag)
  • Dal 20 settembre 2020 al 20 febbraio 2021 (evento rinviato a data da destinarsi)
  • Visitabile lunedì, mercoledì, e domenica, dalle 9.00 alle 13.00; martedì, giovedì, venerdì e sabato, dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 18.00
  • 4 euro (intero), 2 euro (ridotto)
  • Per informazioni telefonare al numero 0922 941993
Balarm
La redazione

La moglie Maria nell'istantanea di Leonardo Sciascia visibile alla mostra

In ottemperanza dell'ultimo DPCM del 3 novembre 2020 del Presidente del Consiglio dei Ministri e del Ministro della Salute, relativo alle “Misure urgenti per il contenimento del contagio da COVID-19 sull’intero territorio nazionale”, e a tutela della salute degli spettatori, vengono sospese le iniziative culturali fino a nuovi provvedimenti

Una serie di fotografie inedite, scattate al principio degli anni Cinquanta del secolo scorso, dal grande scrittore siciliano Leonardo Sciascia, sono esposte alla Fondazione Leonardo Sciascia di Racalmuto fino al 20 febbraio 2021.

La mostra "Leonardo Sciascia e la Fotografia", curata da Diego Mormorio, si compone di 27 istantanee, mai rese pubbliche fino ad ora, che fissano impressioni di un continente in piena rinascita dopo il Secondo conflitto mondiale e testimoniano, ancora una volta, l'interesse dell'autore per le arti figurative. 

In un intrecciarsi di simmetrie e prospettive che denotano una profonda conoscenza, non solo delle tecniche fotografiche, ma anche della pittura e della grafica, rigorosamente in bianco e nero, si susseguono scatti che hanno immortalato paesaggi ancora poco toccati dall'uomo, città colte nei momenti di quiete e di silenzio, piccoli ricordi familiari.



In mostra sarà possibile ammirare le sagome di due ciclisti, sotto gli archi di pietra, allora pericolanti, del centro di Randazzo, in provincia di Catania; una figura femminile ammantata di nero inerpicarsi per le scale, verso le torri orientaleggianti di una chiesa; dei ragazzini a Racalmuto cresciuti troppo rapidamente immersi nella polvere; un pecoraio che, casa per casa, munge e vende il latte della sua capra.

E ancora: abitazioni quasi scavate nella roccia e, a contrasto, il porto di Palermo, la laguna di Venezia, l'architettura di Gaudí a Barcellona. Ma non solo. Anche alcune istantanee che ritraggono la moglie e le figlie dello scrittore, incastonate dentro sfondi che ricordano i dipinti di Caspar David Friedrich.

Le fotografie in mostra a Racalmuto, col loro miscuglio di acume e riservatezza, fissano un'umanità che per stile di vita ci appare lontana ma che storicamente ci è molto vicina.

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