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"Libia frontiera d'Europa": a Palermo l'incontro sul tema di Amnesty International Sicilia

Un'intera giornata ricca di appuntamenti che mirano a promuovere informazione e confronto collettivo su un tema di importanza strategica per la questione dei diritti umani, tanto in Africa quanto nel nostro continente.

Si tiene sabato 14 marzo a Palermo, all'Auditorium ex Chiesa San Mattia ai Crociferi, "Libia frontiera d'Europa", l'incontro di divulgazione e approfondimento organizzato da Amnesty International Sicilia, insieme a Forum Antirazzista Palermo e CISS.

La mattina (dalle 9.30 alle 13.30), il tema portante è il fenomeno della migrazione, con panoramica storica e geografica, approfondimento sul ruolo della Libia nei flussi migratori, sui lager, sul traffico di uomini, sul ruolo della GC libica e delle ONG nel Mediterraneo.

Il pomeriggio (dalle 14.30 alle 18) il focus verte sull’esternalizzazione delle frontiere: si parla di flussi migratori, della reazione dell’EU, del Memorandum Italia-Libia (cosa è, come nasce e cosa comporta), del ruolo della GC libica e della SAR libica (perché nasce e come opera), del ruolo di Bija e dei trafficanti di uomini, di armi e di petrolio, della posizione del Tavolo Asilo.

Al tavolo dei relatori siedono i giornalisti Nello Scavo e Nancy Porsia, già sotto protezione proprio per le inchieste sul ruolo della criminalità in Libia e sui rapporti tra milizie libiche e istituzioni italiane ed europee, il portavoce nazionale di Amnesty International Italia Riccardo Noury, l'avvocato dell'Associazione Diritti e Frontiere Fulvio Vassallo Paleologo.

Ad impreziosire l'evento le testimonianze della psicologa Ester Russo (Medici Senza Frontiere), del professore Giuseppe Burgio (UniKore Enna) e di Luca Casarini (capomissione di Mediterranea Saving Humans) che riporteranno le proprie esperienze personali e professionali accanto ai migranti appena fuggiti dalla Libia. ù

Da segnalare la cornice artistica della mostra di fotografie scattate dagli stessi migranti dall'interno dei centri di detenzione libici e le fotografie di Taha Jawashi e l'intervento, con alcune canzoni, di Chris Obehi e Achraf Holuani.

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