"Alla ricerca del gioco perduto": presentazione del libro di Marcello Sajeva
Palermo vanta una millenaria tradizione e vocazione multiculturale e le numerose comunità etniche presenti nell’isola non hanno portato soltanto le loro tradizioni gastronomiche, religiose e di costume ma anche i loro giochi e i loro sport tradizionali.
Da qui parte il lavoro di Sajeva che con il suo volume formato da novantuno pagine analizza i giochi perduti legati all’identità siciliana che si sono diffusi in gran parte del mondo.
Palermo, secondo Sajeva, è una città accogliente, crocevia del Mediterraneo, dove l’incontro tra tante culture ha di fatto instaurato e promosso giochi e attività sportive provenienti da tutte le parti del mondo.
Ad esempio, il cricket, lo sport nazionale dei paesi dell’Oceano indiano, che somiglia ad un vecchio sport tradizionale che risponde al nome di “lippa”, o meglio ancora “mazza” o “piuso”, oggi è praticato non soltanto da pakistani e dai tamil ma anche da molti giovani palermitani.
Il libro continua con gli esempi dell' “Acchiana u patri cu tutti i so’ figghi” o il gioco della campana, dai palermitani conosciuto come u zuppiddu o il piedino, proprio perchè si svolge saltellando su un solo piede.
La presentazione del libro sarà anche occasione per brindare al nuovo anno.














