"C´erano una volta le lacrime": indagine semi-seria sul cinema di genere italiano
Il cinema di genere è un'etichetta con cui si definisce spesso un certo tipo di cinematografia popolare, sviluppatosi in Italia tra la fine degli anni sessanta e la fine degli anni ottanta. Molti riconducono tale cinematografia ai film d'exploitation e ai B-movie.
L'espressione "cinema di genere" è stata spesso usata in contrapposizione a quella di "cinema d'autore" o "impegnato" (o anche cinema d'essai), caratterizzato da una ricerca di maggiore cura dei contenuti e della qualità, considerato rivolgersi a un pubblico più colto.
Appartengono al cinema di genere anche filoni cinematografici minori ma che hanno la stessa caratteristica di essere generati da un modello canonico riproposto più e più volte finché il pubblico non si stanca: per esempio, le commedie erotico-familiari, il cui capostipite è Grazie zia di Samperi, del 1968.
L'indagine verrà condotta da Francesco Puma, (critico cinematografico, collaboratore del programma Stracult di Rai Due, e all'occasione attore nei film di Ciprl e Maresco) e da Giuseppe Paternò, direttore della Scuola cinema Sud e appassionato conoscitore di cinema di genere. La prima puntata parlerà dei film strappalacrime anni '70.














