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Giorno della memoria da Modusvivendi: la presentazione del libro "Un nome" di Paolo Ciampi

In occasione delle Giornate della Memoria, si presenta il libro "Un nome" di Paolo Ciampi, edito da Giuntina. Con l'autore dialoga la professoressa Elisa Lanzilao. Letture a cura degli studenti del Liceo classico Garibaldi.

All’inizio è solo un nome. Un nome e molte domande: cosa ha bloccato la carriera di Enrica Calabresi, giovane e brillante scienziata in anni in cui per una donna era difficile perfino accedere agli studi superiori? E cosa è successo di lei dopo che ha abbandonato l’università? È davvero la stessa persona che anni più tardi, nei mesi più terribili dell’occupazione nazista, si uccide nel carcere di Firenze per sfuggire alla deportazione?

È da queste domande che prende avvio un libro che è insieme commossa biografia, appassionata inchiesta giornalistica, riflessione a più voci sulla barbarie delle leggi razziali ma anche sulle scelte che ognuno di noi è chiamato a fare – anche solo per non dimenticare. Enrica Calabresi, la professoressa ebrea, lo ha fatto fino in fondo, con i suoi sogni, il suo rigore, la sua silenziosa resistenza all’orrore.

La penna di Paolo Ciampi è straordinariamente leggera, sembra quasi rispetti il tratto schivo del carattere di Enrica. Lo scrittore non compie l’errore di far parlare Enrica, di metterle in bocca parole non sue che potrebbero suonare false. La ascoltiamo attraverso i ricordi di chi l’ha conosciuta – alcuni suoi alunni, prima tra tutti la famosa scienziata Margherita Hack che ha scritto anche l’introduzione al libro, l’amato nipote Francesco che era andato in bicicletta dalla casa di famiglia a Gallo Bolognese fino a Firenze, già occupata dai tedeschi, per sincerarsi che lei stesse bene. Ne leggiamo i pochi scritti, qualche cartolina, documenti in burocratese, come la richiesta di dimissioni dalla cattedra all’Università di Firenze (e c’era già qualcun altro che premeva per avere quel posto).

Una storia riemersa dall’oblio, ma non dal nulla: perché ancora oggi, da Milano a Gerusalemme, ci sono persone che si portano nel cuore Enrica; persone che hanno amato la scienza e di scienza hanno vissuto proprio grazie alla loro professoressa. Una storia vera e vibrante, costellata di sorprese, che ci aiuta a intravedere la primavera oltre ogni inverno.

Vini offerti da Tasca D'Almerita, sponsor di cultura.

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