"I prisenti di Gibellina": presentazione della mostra al Reale Albergo delle Povere
Si inaugura venerdì 2 dicembre alle ore 18, presso il Real Albero dei Poveri di Palermo, una mostra che racconta una lunga storia segnata da tradizione e passione:
"I prisenti di Gibellina".
La tradizione dei prisenti – lunghi drappi ricamati portati in processione - affonda le sue sue radici probabilmente nella tradizione islamica che era solita ricoprire le tombe dei suoi custodi, con un drappo verde.
Tale tradizione, venne quasi totalmente abbandonata in seguito al sisma del 1968 e fu poi ripresa da Ludovico Corrao nel 1981 grazie al coinvolgimento della cooperativa di donne ricamatrici di Gibellina che realizzarono un grande drappo in velluto rosso decorato con spighe dorate.
Proprio di questo drappo scrisse Vincenzo Consolo nel 1983, immortalandolo nell'immaginario comune e rendendolo simbolo di cultura, d’armonia e di pace.
Oggi i prisenti fanno parte della collezione permanente del Museo Civico Ludovico Corrao del Comune di Gibellina e sono in parte esposti presso il Museo delle Trame Mediterranee della Fondazione Orestiadi.
La mostra "I prisenti di Gibellina" viene realizzata con la partecipazione di alcune classi del Liceo Classico Internazionale Giovanni Meli e il Liceo Scientifico Galileo Galilei di Palermo e l’Accademia di Belle Arti di Palermo.
Questi istituti sono coinvolti, insieme alla Fondazione Orestiadi, nel progetto MIUR "Made in Sud, itinerari tra saperi, tradizioni e produzioni di Sicilia".
Gli studenti, affiancati dai docenti e da esperti esterni, hanno svolto ricerche, interviste, realizzato il materiale didattico a supporto della mostra, oltre ad un nuovo prisenti.
"I prisenti di Gibellina".
La tradizione dei prisenti – lunghi drappi ricamati portati in processione - affonda le sue sue radici probabilmente nella tradizione islamica che era solita ricoprire le tombe dei suoi custodi, con un drappo verde.
Tale tradizione, venne quasi totalmente abbandonata in seguito al sisma del 1968 e fu poi ripresa da Ludovico Corrao nel 1981 grazie al coinvolgimento della cooperativa di donne ricamatrici di Gibellina che realizzarono un grande drappo in velluto rosso decorato con spighe dorate.
Proprio di questo drappo scrisse Vincenzo Consolo nel 1983, immortalandolo nell'immaginario comune e rendendolo simbolo di cultura, d’armonia e di pace.
Oggi i prisenti fanno parte della collezione permanente del Museo Civico Ludovico Corrao del Comune di Gibellina e sono in parte esposti presso il Museo delle Trame Mediterranee della Fondazione Orestiadi.
La mostra "I prisenti di Gibellina" viene realizzata con la partecipazione di alcune classi del Liceo Classico Internazionale Giovanni Meli e il Liceo Scientifico Galileo Galilei di Palermo e l’Accademia di Belle Arti di Palermo.
Questi istituti sono coinvolti, insieme alla Fondazione Orestiadi, nel progetto MIUR "Made in Sud, itinerari tra saperi, tradizioni e produzioni di Sicilia".
Gli studenti, affiancati dai docenti e da esperti esterni, hanno svolto ricerche, interviste, realizzato il materiale didattico a supporto della mostra, oltre ad un nuovo prisenti.
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