Inaugurazione del Museo d’arte contemporanea Horcynus Orcal a Capo Peloro
Nell’ambito dell’"Horcynus festival" è in programma a Capo Peloro, provincia di Messina, l’inaugurazione del Macho, il Museo d’Arte Contemporanea Horcynus Orca: l’appuntamento è per martedì 28 luglio alle ore 18 al complesso monumentale del paese.
Il polo espositivo, curato da Martina Corgnati, nasce da un progetto di ricerca sulle arti visive dei contesti culturali e geo-politici mediterranei che è stato concepito contemporaneamente alla nascita della fondazione Horcynus Orca.
La collezione di opere, resa possibile grazie alle numerose donazioni di artisti, collezionisti, critici e teorici, rappresenta uno strumento di arricchimento e di sviluppo del territorio. Il Macho raccoglie un centinaio di opere, esposte nel percorso di visita permanente, un’importante tappa dell’infrastrutturazione culturale del territorio e insieme trasforma i percorsi di ricerca della Fondazione in Bene Comune della Città.
Nelle dieci sale si incontrano i percorsi dell’astrazione italiana, alcune personalità fra le più importanti emerse nel mondo arabo dal 2000 in poi, il progetto Signes de Rencontre, realizzato a Tunisi nel 2012 da Agostino Ferrari e Nja Mahdaoui, l’installazione dello spagnolo Ramon De Soto e i lavori dell’israeliano Tsibi Geva.
E ancora le opere di uno dei più celebri artisti italiani contemporanei, Emilio Isgrò e quelle dell’artista palestinese Emily Jacir, esposte insieme ad Agnese Purgatorio e Natividad Navalon. Le opere esposte sono frutto di donazioni da parte degli artisti o della curatrice.
Dopo l'inaugurazione, in programma un focus sull'Armenia con Martina Corgnati, Armen Garabedian, Vasken Berberian, che riceverà, alla presenza dell’ambasciatore della Repubblica armena in Italia Sargis Ghazaryan, il premio Horcynus Orca 2015.
Infine alle ore 22.30 chiusura in musica con il concerto dell’Ensemble dello Stretto per l’Armenia. Protagonista l’Orchestra d’archi Cooperativa Sinfonietta Messina, diretta dal maestro Maurizio Salemi, insieme a Melo Mafali alle tastiere e arrangiamenti, Giancarlo Parisi ai fiati, Alessandro Blanco alla chitarra, Giorgio Rizzo alle percussioni, Carmelo Colajanni al duduk.
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