Inaugurazione della mostra "Une ile à soi" di Anne-Clémence de Grolée
Si inaugura venerdì 3 marzo dalle 18 alle 21, la mostra dell'artista francese Anne-Clémence de Grolée, che sarà visitabile fino al 2 aprile, dal martedì alla domenica dalle 9.30 alle 18.30, promossa dalla Galleria d'arte moderna di Palermo e dall'Assessorato alla cultura del Comune di Racalmuto, è stata ideata e organizzata da ruber.contemporanea con il sostegno di Fondazione Sicilia e in collaborazione con Institut francais Palermo e Planeta.
L'esposizione è un'appartenenza mista ai due luoghi (Francia e Italia) che ormai è diventata identitaria nelle sue opere dove, come lei stessa afferma, leggiamo il fascino e lo stupore per una diversità spesso assordante ma densa di stimoli creativi.
Nata a Parigi nel 1963, Anne-Clémence de Grolée vive e lavora in Italia dal 1994, in seguito ad un progetto di ricerca svolto a Bologna, col sostegno di una Allocation de recherche et de séjour à l’étranger del Ministère de la Culture.
Nel 1996, è invitata dal Centro Culturale Francese di Palermo come Artista in residenza presso la Fiumara d’Arte in provincia di Messina, con una borsa dell’A.F.A.A. e decide di stabilirsi a Palermo dove la sua ricerca, incentrata su problematiche legate al corpo e all’identità femminile (installazioni in situ, opere grafiche, libri d’artista), si apre a varie questioni irrisolte del Meridione.
L'esposizione è un'appartenenza mista ai due luoghi (Francia e Italia) che ormai è diventata identitaria nelle sue opere dove, come lei stessa afferma, leggiamo il fascino e lo stupore per una diversità spesso assordante ma densa di stimoli creativi.
Nata a Parigi nel 1963, Anne-Clémence de Grolée vive e lavora in Italia dal 1994, in seguito ad un progetto di ricerca svolto a Bologna, col sostegno di una Allocation de recherche et de séjour à l’étranger del Ministère de la Culture.
Nel 1996, è invitata dal Centro Culturale Francese di Palermo come Artista in residenza presso la Fiumara d’Arte in provincia di Messina, con una borsa dell’A.F.A.A. e decide di stabilirsi a Palermo dove la sua ricerca, incentrata su problematiche legate al corpo e all’identità femminile (installazioni in situ, opere grafiche, libri d’artista), si apre a varie questioni irrisolte del Meridione.
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