Incontro di studi su arte, antropologia e cinema sperimentale
L'associazione per la conservazione delle tradizioni popolari compie 50 anni di attività e in occasione dell'anniversario promuove il seminario internazionale dal titolo "Arte e Antropologia. Cinema sperimentale e antropologia", primo appuntamento di quest'anno del Museo delle marionette "Antonio Pasqualino", al quale parteciperà George Marcus, propugnatore del paradigma postmoderno in antropologia, uno dei più importanti antropologi contemporanei.
Il seminario inizia alle ore 17 con i saluti inaugurali del Sindaco di Palermo Leoluca Orlando, del professore Roberto Lagalla, del professore Girolamo Cusimano, di Mario Zito, di Alberto Firenze e il dottore Rosario Perricone.
Negli anni ’80 alcuni studiosi statunitensi tra i quali Georges Marcus hanno smascherato le pretese di oggettività e di neutralità – epistemologica e politica - dell’antropologia classica e hanno invitato alla sperimentazione dei modi di scrittura antropologica.
Ma l’antropologia visuale ha continuato a seguire le tradizioni narrative senza cercare di problematizzare per esempio la prossimità e la distanza del soggetto etnografico o i punti di vista molteplici dell'osservatore partecipante. La nozione di "cine-occhio" di Dziga Vertov può essere considerata una metafora delle strategie di scrittura per render "visibile l'invisibile".
Con il libro “Experimental film and Anthropology” (edizione Bloomsbury, 2014) curato da Caterina Pasqualino e Arnd Schneider viene proposta una discussione su alcune tecniche cinematografiche che permettono di vedere cose normalmente non visibili. Il libro esplora temi condivisi e sfide teoriche e pratiche per l’antropologia e il cinema sperimentale: emozioni, sensazioni, stati alterati di coscienza, materialità, tempo.














