"Le cose che restano": Jenny Offill incontra il pubblico a Palermo
La scrittrice americana Jenny Offill in esclusiva per la Sicilia inaugura il festival "La famosa invasione degli scrittori a Palermo" organizzato dalla Libreria Modusvivendi. Alle 18 in libreria firmacopie "Le cose che restano" e "Sembrava una felicità", entrambi editi da NN.
Alle 19 nella meravigliosa terrazza dell'Hotel Plaza Opèra presentazione "Le cose che restano". Con l'autrice dialogano la giornalista Sara Scarafia e la traduttrice Gioia Guerzoni. Traduzione consecutiva di Chiara Messina. Si consiglia la prenotazione.
Questo libro è per chi tiene un diario con la storia della propria felicità, per chi usa la scienza per mettere in pratica la magia, per chi fa il bagno di notte e dimentica i vestiti sulla riva, e per chi accetta di essere un po’ folle per mostrare l’anima al mondo, come luce di stelle che non esistono più. Il padre di Grace crede nella scienza e costruisce per la figlia una casa di bambole con luci che si accendono davvero.
La madre di Grace le racconta leggende africane e trascrive la storia dell’universo in una stanza dalle pareti dipinte di nero. Grace ha otto anni e la sua vita è come un labirinto da cui si diramano sentieri per altri mondi, fatti di numeri e fiabe, assurdità e meraviglie: ma poco alla volta anche quei mondi sbiadiscono, e la sua famiglia si disgrega.
Grace è costretta a scegliere tra i propri genitori vulnerabili, diversissimi, pieni di difetti, e per farlo deve lasciare la sua casa nel Vermont e spingersi fino alle strade allagate di New Orleans, al deserto del Nevada, in un viaggio drammatico e fiabesco. Con la stessa poesia e intelligenza feroce di Sembrava una felicità, Jenny Offill tesse il racconto di una bambina che vuole ardentemente capire la differenza tra verità, menzogna e speranza. Un romanzo che parla del confine sottile tra futuro e passato, il filo d’acciaio del presente su cui camminiamo come funamboli. Vini offerti da Tasca D'Almerita, sponsor di cultura.
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