"Le vie dei tesori": la lettura del portfolio dal fotogrago Massimo Agus
Per ciascun fotografo o semplice amante della fotografia un confronto con un occhio esperto e critico è determinante: la lettura del portfolio da parte di un professionista consente, infatti, ai fotografi di crescere e migliorare il proprio lavoro e il modo di presentarlo.
Per Zyz – Annuario fotografico contemporaneo, il direttore del dipartimento di didattica della FIAF, Massimo Agus, è pronto a leggere e commentare la vostra storia fotografica, la vostra selezione di scatti migliori, dando suggerimenti e consigli sulla tecnica, ma anche sulla ripresa, sul taglio, sulla “costruzione” della fotografia e sul racconto che il portfolio è capace di generare.
Massimo Agus è fotografo, curatore, docente di fotografia. È specializzato in fotografia di scena e di spettacolo. Per quindici anni è stato il fotografo ufficiale del Festival di teatro di strada Mercantia a Certaldo e del Balletto di Toscana; nel 2004 ha fondato il Centro per la fotografia dello spettacolo, con sede a San Miniato, Pisa.
Direttore artistico del festival di fotografia di spettacolo "Occhi di Scena", nel 2008 ha fondato il festival "CiternaFotografia", di cui è stato direttore artistico fino al 2011. Ha al suo attivo numerose pubblicazioni e le sue fotografie sono pubblicate sulle maggiori riviste in Italia e all’estero. All’attività professionale e artistica affianca quella didattica.
Ha insegnato per quindici anni Storia e tecnica della fotografia all’Università di Siena; è docente di fotografia allo Studio Marangoni di Firenze, alla LABA di Firenze, alla New York University in Florence. Guida workshop sulla fotografia di spettacolo in Italia e all’estero. Dal 2014 è direttore nazionale del Dipartimento didattica della FIAF (Federazione italiana associazioni fotografiche).
"Le vie dei tesori" propone ai cittadini un’alleanza nel segno della cultura, della conoscenza, della riappropriazione degli spazi. E di contro, offre ai visitatori esterni un sistema-Palermo ricco di itinerari, di nuove prospettive, di nuovi spunti di dialogo, di nuove forme di accoglienza.
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