"Misteri Buffi": la presentazione del libro al Palazzo della Cultura
Viene presentato, venerdì 27 gennaio alle 17, presso il Palazzo della Cultura di Catania, il libro "Misteri Buffi", scritto a quattro mani dall'ex grillino nonché deputato all'Ars, Antonio Venturino e da Concetto Prestifilippo.
Si tratta del racconto dell'esperienza di Venturino all'interno del Movimento 5 Stelle, dai primi passi con i grillini fino alla decisione drastica dell’aprile 2013 di abbondare definitivamente la militanza nel Movimento di Beppe Grillo.
La storia che viene fuori da questa lunga conversazione è quella di un’insospettabile bugia mediatica. Una sorta di scenografia cinematografica buona per i campi lunghi. La mancanza assoluta di una struttura organizzativa.
La sconcertante rivelazione di un finto efficientismo digitale. L’inedita mancanza di interlocuzione con i vertici del movimento. Il leader Beppe Grillo che comunica solo con una stretta cerchia di fedelissimi.
La tanto agognata democrazia digitale si rivela, nelle dichiarazioni di Venturino, una sorta di organizzazione padronale. Altrettanto surreale appare il racconto del palazzo siciliano del potere. La carrellata dei personaggi evocati è di primo piano. Rivelazioni che riservano sorprendenti e clamorose verità.
La mancata rivoluzione del governatore Rosario Crocetta. L’onnipresente senatore Beppe Lumia. Il potere dei Grand commis della burocrazia regionale. E poi, consoli americani, consiglieri del Pentagono, star televisive, fascismi digitali, inquietanti avvertimenti.
Si tratta del racconto dell'esperienza di Venturino all'interno del Movimento 5 Stelle, dai primi passi con i grillini fino alla decisione drastica dell’aprile 2013 di abbondare definitivamente la militanza nel Movimento di Beppe Grillo.
La storia che viene fuori da questa lunga conversazione è quella di un’insospettabile bugia mediatica. Una sorta di scenografia cinematografica buona per i campi lunghi. La mancanza assoluta di una struttura organizzativa.
La sconcertante rivelazione di un finto efficientismo digitale. L’inedita mancanza di interlocuzione con i vertici del movimento. Il leader Beppe Grillo che comunica solo con una stretta cerchia di fedelissimi.
La tanto agognata democrazia digitale si rivela, nelle dichiarazioni di Venturino, una sorta di organizzazione padronale. Altrettanto surreale appare il racconto del palazzo siciliano del potere. La carrellata dei personaggi evocati è di primo piano. Rivelazioni che riservano sorprendenti e clamorose verità.
La mancata rivoluzione del governatore Rosario Crocetta. L’onnipresente senatore Beppe Lumia. Il potere dei Grand commis della burocrazia regionale. E poi, consoli americani, consiglieri del Pentagono, star televisive, fascismi digitali, inquietanti avvertimenti.














