"Pasolini: una vita al confine" al Montevergini
Il Festival Teatro Bastardo nasce come progetto “nomade”, perché vuole cercare, conoscere e battere i territori, margini e confini, del teatro non solo della città, ma anche “per” la città. Per questo le giornate dal 6 al 15 novembre presentano spettacoli, incontri e tavole rotonde che attraversano diversi luoghi di cultura e sperimentazione teatrale di Palermo.
Il progetto di ricerca si sviluppa su base triennale e il tema scelto è quello del confine. Il confine inteso non come spazio bidimensionale del limite o del margine, ma come luogo tridimensionale dove anche le metafore, le allegorie, i simboli e tutte le figure retoriche, che ad esso si possono ricollegare, trovano dimora.
Ogni edizione del festival sarà dedicata ad uno o più artisti: per questa prima edizione l'omaggio rivolto a Nino Gennaro, poeta e drammaturgo siciliano del quale ricorre il ventennale della morte, e a Pier Paolo Pasolini.
La giornata del 9 novembre dedicata a Pier Paolo Pasolini inizia al Teatro Montevergini alle 17.30 con una tavola rotonda sulla poetica degli sconfinamenti. A seguire l’esito del laboratorio condotto da Enrico Roccaforte, “Pasolini: una vita al confine” e la proiezione di "Arruso" di Franco Maresco e Daniele Ciprì.














