Presentazione de "Il libro delle vergini imprudenti"
Presentazione de "Il libro delle vergini imprudenti" di Beatrice Monroy, Enzo Di Pasquale, Rossella Floridia, Adriana Iacono, Muriel Pavoni, Elena Pistillo in libreria dal 31 marzo. Sei protagoniste per un romanzo collettivo a 12 mani che indaga l’universo femminile nelle sue mille sfaccettature.
Da un’idea di Beatrice Monroy - scrittrice, narratrice e autrice di testi teatrali e radiofonici per radiorai e fresca di candidatura allo Strega con "Oltre il vasto oceano. Memoria parziale di Bambina" (Avagliano) – e dalle suggestione della parabola delle dieci vergini dal Vangelo secondo Matteo, nasce Il libro delle vergini imprudenti, romanzo collettivo a dodici mani che indaga, con grande profondità e straordinaria potenza narrativa, l'universo femminile.
Sei donne - Caterina, Agata, Lucia, Rosalia, Teresa e Chiara – che portano emblematicamente il nome di sei sante vittime di martirio. Sei donne che sono madri, figlie, sorelle, amiche, adolescenti, anziane, single, precarie, in carriera, folli, vittime di violenza. Sei figure femminili destinate a rimanere nell’immaginario, in cui immedesimarsi, con cui confrontarsi e dialogare o da cui prendere le distanze.
Sei storie ma un unico intreccio, che lega le donne-sante tra di loro e si regge su due luoghi d’incontro: il blog creato da Caterina in cui tutte le protagoniste condividono confidenze e bugie; e poi lo studio della psicoterapeuta Chiara, in cui le donne s’incontrano. Infine Teresa, personaggio che unisce le vite di tutte, entrando ed uscendo dalle storie altrui.
Sei autori - Beatrice Monroy, Rossella Floridia, Adriana Iacono, Muriel Pavoni, Elena Pistillo e Enzo Di Pasquale – dalla forte personalità stilistica, capaci di regalarci un affresco dell’universo femminile e della società contemporanea attraverso una narrazione potente e lineare, nonostante la pluralità di voci.
La famiglia è la struttura portante del racconto e le tematiche sono tipicamente femminili: la maternità, la famiglia, la comunicazione tra l’emisfero maschile e quello femminile, i rapporti tra genitori e figli, la violenza sulle donne, la rinuncia, i rapporti amorosi, il dolore, la solitudine, il disagio fisico o mentale. Alle storie di dolore delle donne, fa da contraltare l’epilogo al maschile di Enzo Di Pasquale che regala una ironica e spiazzante conclusione.
Un interrogativo permane su tutta la struttura: sono davvero vittoriose le vergini prudenti che sanno aspettare e alimentano la fiamma delle loro lampade, o forse meritano più valore le imprudenti che si liberano dalle convenzioni sociali e con coraggio affrontano il percorso della vita al buio? Moderatrice dell'incontro la giornalista Antonella Scandone.
Da un’idea di Beatrice Monroy - scrittrice, narratrice e autrice di testi teatrali e radiofonici per radiorai e fresca di candidatura allo Strega con "Oltre il vasto oceano. Memoria parziale di Bambina" (Avagliano) – e dalle suggestione della parabola delle dieci vergini dal Vangelo secondo Matteo, nasce Il libro delle vergini imprudenti, romanzo collettivo a dodici mani che indaga, con grande profondità e straordinaria potenza narrativa, l'universo femminile.
Sei donne - Caterina, Agata, Lucia, Rosalia, Teresa e Chiara – che portano emblematicamente il nome di sei sante vittime di martirio. Sei donne che sono madri, figlie, sorelle, amiche, adolescenti, anziane, single, precarie, in carriera, folli, vittime di violenza. Sei figure femminili destinate a rimanere nell’immaginario, in cui immedesimarsi, con cui confrontarsi e dialogare o da cui prendere le distanze.
Sei storie ma un unico intreccio, che lega le donne-sante tra di loro e si regge su due luoghi d’incontro: il blog creato da Caterina in cui tutte le protagoniste condividono confidenze e bugie; e poi lo studio della psicoterapeuta Chiara, in cui le donne s’incontrano. Infine Teresa, personaggio che unisce le vite di tutte, entrando ed uscendo dalle storie altrui.
Sei autori - Beatrice Monroy, Rossella Floridia, Adriana Iacono, Muriel Pavoni, Elena Pistillo e Enzo Di Pasquale – dalla forte personalità stilistica, capaci di regalarci un affresco dell’universo femminile e della società contemporanea attraverso una narrazione potente e lineare, nonostante la pluralità di voci.
La famiglia è la struttura portante del racconto e le tematiche sono tipicamente femminili: la maternità, la famiglia, la comunicazione tra l’emisfero maschile e quello femminile, i rapporti tra genitori e figli, la violenza sulle donne, la rinuncia, i rapporti amorosi, il dolore, la solitudine, il disagio fisico o mentale. Alle storie di dolore delle donne, fa da contraltare l’epilogo al maschile di Enzo Di Pasquale che regala una ironica e spiazzante conclusione.
Un interrogativo permane su tutta la struttura: sono davvero vittoriose le vergini prudenti che sanno aspettare e alimentano la fiamma delle loro lampade, o forse meritano più valore le imprudenti che si liberano dalle convenzioni sociali e con coraggio affrontano il percorso della vita al buio? Moderatrice dell'incontro la giornalista Antonella Scandone.














