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Proiezione del film "Anime nere" di Francesco Munzi

  • Riserva naturale orientata monte Bosco d´Alcamo - Alcamo (Tp)
  • 13 agosto 2015 (evento concluso)
  • 21:45
  • 16 euro (inclusa cena a buffet a partire dalle ore 20.30)
Balarm
La redazione

Nell’ambito della rassegna di artisti, cinema e letteratura “L’Arabafenice” all’interno della splendida cornice naturale del Bosco d’Alcamo, è di scena la proiezione del film “Anime nere”, un film di Francesco Munzi con interpreti Fabrizio Ferracane, Peppino Mazzotta, Marco Leonardi, Rori Quattrocchi.

In una dimensione sospesa tra l'arcaico e il moderno, si svolge il racconto di tre fratelli che, dal Sudamerica e dalla Milano della finanza, sono costretti a tornare nel paese natale sulle vette selvagge della Calabria per affrontare i nodi irrisolti del passato.

Francesco Munzi torna al cinema firmando con questo suo terzo film, una tragedia "greca", di fatto calabrese, ispirandosi al romanzo omonimo di Gioacchino Criaco, edito nel 2008 da Rubettino. Qui si porta nel cuore della Calabria e della sua cultura ancestrale in odore di 'ndrangheta e lo fa da "straniero", con sguardo aperto, consapevole del rischio, quello di rappresentare luoghi, storie, personaggi quasi mai raccontati prima.  

La struttura è quella della tragedia, e, non a caso, il film a cui si pensa è "Fratelli" di Abel Ferrara. Allora, Munzi fa un lavoro egregio e il suo affondo è potente, ma è come se stesse alla continua ricerca di uno stile, di un modo di mettere in scena, tanto sono diversi gli approcci tra un film e l'altro. Un rigore forse un po' troppo rigido, dietro il quale si nasconde forse qualche indecisione, forse una paura, comprensibile, di entrare in un universo sconosciuto ma ben definito nei suoi tratti. Anime nere in questo senso non è un film di denuncia né un film realistico. È un film-racconto, dai forti contrasti, che sembra il frutto di una scrittura approfondita, a volte fin troppo, laddove tutto vuole significare qualcosa, sempre e comunque.Film rivelazione dell’anno, ha vinto nove David di Donatello.

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