Seminario su "Conflitto crisi incertezza" di Giorgio Lunghini - Per una critica dell´economia dominante
Da oltre trent'anni assistiamo, soprattutto in Europa, all'abbandono di un sistema di sviluppo basato sul compromesso tra classi sociali antagoniste, caratterizzato da un "keynesismo privatizzato", come è stato definito da diversi studiosi. Dall'avvento della Reaganomics e dalla caduta del muro di Berlino, il conflitto di classe si è fatto più feroce a discapito delle classi lavoratrici. Tali processi hanno determinato il sopravvento della scuola neoclassica su quelle cosiddette "eterodosse" fino ad assurgere a pensiero unico.
Autori considerati eretici come Marx o Sraffa sono stati completamente dimenticati, mentre Keynes è stato relegato in quell'ibrido teorico rappresentato dalla sintesi neoclassica. Questo percorso seminariale ha lo scopo di acquisire dimestichezza con gli strumenti teorici che ci offrono i pensatori critici dell'economia dominante. Autori che, sebbene non sono più contemplati nei testi di economia politica e politica economica, possono invece offrire una chiave di lettura più vicina alla realtà, anche in considerazione dell'evidente fallimento del pensiero convenzionale nel decifrare e arginare le crisi economiche dello scorso e attuale secolo.














