Marco Travaglio a Palermo: "I migliori danni della nostra vita" al Teatro Golden
Il direttore de "Il Fatto Quotidiano", Marco Travaglio, approda al Teatro Golden di Palermo sabato 23 marzo e racconta, nel consueto stile satirico, gli ultimi anni di storia italiana.
In "I migliori danni della nostra vita", Travaglio narra come i poteri marci della politica, della finanza e della sottostante "informazione" hanno ribaltato il voto degli italiani ogni volta che chiedevano un cambiamento e l'hanno trasformato in restaurazione, facendo risorgere l'"Ancien Régime" nelle forme più varie.
Dalle tecnocratiche di Monti e Draghi a quelle finto-progressiste di Letta e Renzi, fino a quella destrorsa di Meloni e soci, risorta dopo il "Conticidio", cioè il rovesciamento dell'unica formula di buon governo in grado di battere la destra.
Sullo sfondo, l'eterna sovranità limitata dell'Italia genuflessa ai falchi europei e agli Stati Uniti, che la trascinano regolarmente in guerra contro gli interessi nazionali a suon di bugie: da quelle sui ceti più deboli da colpire per far quadrare i bilanci dei ricchi e degli evasori, a quelle su Ucraina, Russia, Israele, Hamas e Cina.
In "I migliori danni della nostra vita", Travaglio narra come i poteri marci della politica, della finanza e della sottostante "informazione" hanno ribaltato il voto degli italiani ogni volta che chiedevano un cambiamento e l'hanno trasformato in restaurazione, facendo risorgere l'"Ancien Régime" nelle forme più varie.
Dalle tecnocratiche di Monti e Draghi a quelle finto-progressiste di Letta e Renzi, fino a quella destrorsa di Meloni e soci, risorta dopo il "Conticidio", cioè il rovesciamento dell'unica formula di buon governo in grado di battere la destra.
Sullo sfondo, l'eterna sovranità limitata dell'Italia genuflessa ai falchi europei e agli Stati Uniti, che la trascinano regolarmente in guerra contro gli interessi nazionali a suon di bugie: da quelle sui ceti più deboli da colpire per far quadrare i bilanci dei ricchi e degli evasori, a quelle su Ucraina, Russia, Israele, Hamas e Cina.














