"Marina Cicogna: la vita e tutto il resto": anteprima del docu-film di Bettinetti al Rouge et Noir
Arriva a Palermo, al cinema Rouge et Noir, il docu-film di Andrea Bettinetti e scritto da Alejandro de la Fuente e Elena Stancanelli, intitolato "Marina Cicogna: la vita e tutto il resto". L'anteprima del film è in programma per lunedì 8 novembre alle ore 19.00.
La protagonista del film, Marina Cicogna, è stata la prima produttrice ad affermarsi in un mondo maschile ed è anche vincitrice di un Oscar, una Palma d'Oro e un Grand Prix a Cannes e un Leone d’Oro a Venezia.
Un’aristocratica, coraggiosa e trasgressiva donna libera, che ha sempre fatto ciò in cui ha creduto e finalmente si racconta, attraverso un tesoro di fotografie, conversazioni, clip dei suoi film, ricordi di amici e personalità del cinema, della cultura e della moda.
Il regista dichiara: «Fare un documentario su Marina Cicogna significa illuminare una protagonista del cinema italiano degli ultimi cinquant’anni, raccontare il destino di una donna intelligente, dietro la cui determinazione si nascondono anche grandi dolori privati, insieme a uno dei capitoli più importanti della storia del nostro cinema».
«Nel processo creativo - prosegue Bettinetti - mi hanno accompagnato Alejandro de la Fuente e Elena Stancanelli con il loro sguardo, passione e cultura cinematografica. L’idea ha una doppia data di nascita. La prima volta che ho contattato Marina Cicogna era per un documentario su Gian Maria Volontè, e poi una seconda volta per un lavoro su Gualtiero Iacopetti. Così ho pensato di voler raccontare anche lei, che fortunatamente ha accettato. Gli spostamenti sono stati limitati rispetto all’idea iniziale, per via del Covid, ma è stato comunque un grande viaggio».
La protagonista del film, Marina Cicogna, è stata la prima produttrice ad affermarsi in un mondo maschile ed è anche vincitrice di un Oscar, una Palma d'Oro e un Grand Prix a Cannes e un Leone d’Oro a Venezia.
Un’aristocratica, coraggiosa e trasgressiva donna libera, che ha sempre fatto ciò in cui ha creduto e finalmente si racconta, attraverso un tesoro di fotografie, conversazioni, clip dei suoi film, ricordi di amici e personalità del cinema, della cultura e della moda.
Il regista dichiara: «Fare un documentario su Marina Cicogna significa illuminare una protagonista del cinema italiano degli ultimi cinquant’anni, raccontare il destino di una donna intelligente, dietro la cui determinazione si nascondono anche grandi dolori privati, insieme a uno dei capitoli più importanti della storia del nostro cinema».
«Nel processo creativo - prosegue Bettinetti - mi hanno accompagnato Alejandro de la Fuente e Elena Stancanelli con il loro sguardo, passione e cultura cinematografica. L’idea ha una doppia data di nascita. La prima volta che ho contattato Marina Cicogna era per un documentario su Gian Maria Volontè, e poi una seconda volta per un lavoro su Gualtiero Iacopetti. Così ho pensato di voler raccontare anche lei, che fortunatamente ha accettato. Gli spostamenti sono stati limitati rispetto all’idea iniziale, per via del Covid, ma è stato comunque un grande viaggio».














