Massimo Verdastro porta in scena "Eros e Priapo": lo spettacolo sul palco dello Spazio Franco
Penultimo appuntamento allo Spazio Franco dei Cantieri Culturali alla Zisa, con la rassegna "Scena Nostra – il cuore oltre gli ostacoli".
Venerdi 6 e sabato 7 maggio, alle ore 21.15, e domenica 8 maggio alle ore 19.00, va in scena "Eros e Priapo" tratto dagli scritti di Carlo Emilio Gadda per una drammaturgia elaborata da Luca Scarlini e Massimo Verdastro, in quale dello spettacolo è anche regista e magnifico interprete.
Massimo Verdastro interpreta le pagine fiammeggianti di Carlo Emilio Gadda in una sua nuova versione teatrale: "Eros e Priapo, il libro delle furie". In quest’opera il grande scrittore lombardo dà corpo alle sue rabbie più ingestibili, facendo i conti con l’ingombrante figura del Duce (articolato istericamente come "Ku-ce" dalle folle in delirio), di cui pure egli era stato plauditore.
L’ambiente è quindi quello della Roma imperiale, distesa sepolcrale di marmi, di cui egli vuole descrivere la corruzione sempre più mortifera che ne trapela, con cortocircuiti visionari e violentissimi.
Come ogni grande invettiva, anche questo testo nasce in primo luogo dalla necessità di mettere drasticamente in crisi la figura dello scrivente rispetto ai dati del reale, svelando un meccanismo di seduzione di cui è stato vittima.
Il "bicchierante" che voleva fare figliare le donne per mandare i rampolli alla "guerra, guerra, guerra", riuscì ad arrivare e a restare al potere grazie a un mix infernale di “patria, birri e femine”. E proprio come un politico Don Giovanni egli viene presentato, tra lampi neri di misoginia quasi isterica, che poi rientrano nei ranghi di una commedia di carattere.
L’attualità di queste parole è assoluta: i metodi di vendita del consenso si sono affinati grazie al nuovo parco media, ma sono rimasti largamente identici e, senza forzare niente né alterare tono e misura, le frecce scritte a ridosso della Seconda Guerra Mondiale colpiscono anche i bersagli dell’oggi.
Venerdi 6 e sabato 7 maggio, alle ore 21.15, e domenica 8 maggio alle ore 19.00, va in scena "Eros e Priapo" tratto dagli scritti di Carlo Emilio Gadda per una drammaturgia elaborata da Luca Scarlini e Massimo Verdastro, in quale dello spettacolo è anche regista e magnifico interprete.
Massimo Verdastro interpreta le pagine fiammeggianti di Carlo Emilio Gadda in una sua nuova versione teatrale: "Eros e Priapo, il libro delle furie". In quest’opera il grande scrittore lombardo dà corpo alle sue rabbie più ingestibili, facendo i conti con l’ingombrante figura del Duce (articolato istericamente come "Ku-ce" dalle folle in delirio), di cui pure egli era stato plauditore.
L’ambiente è quindi quello della Roma imperiale, distesa sepolcrale di marmi, di cui egli vuole descrivere la corruzione sempre più mortifera che ne trapela, con cortocircuiti visionari e violentissimi.
Come ogni grande invettiva, anche questo testo nasce in primo luogo dalla necessità di mettere drasticamente in crisi la figura dello scrivente rispetto ai dati del reale, svelando un meccanismo di seduzione di cui è stato vittima.
Il "bicchierante" che voleva fare figliare le donne per mandare i rampolli alla "guerra, guerra, guerra", riuscì ad arrivare e a restare al potere grazie a un mix infernale di “patria, birri e femine”. E proprio come un politico Don Giovanni egli viene presentato, tra lampi neri di misoginia quasi isterica, che poi rientrano nei ranghi di una commedia di carattere.
L’attualità di queste parole è assoluta: i metodi di vendita del consenso si sono affinati grazie al nuovo parco media, ma sono rimasti largamente identici e, senza forzare niente né alterare tono e misura, le frecce scritte a ridosso della Seconda Guerra Mondiale colpiscono anche i bersagli dell’oggi.














