"Mauro Rostagno. Un uomo vestito di bianco": uno spettacolo al Liceo Galileo Galilei
Va in scena nell'aula teatro del Liceo “Galileo Galilei” di Palermo lo spettacolo "Mauro Rostagno. Un uomo vestito di bianco", a cura del Laboratorio teatrale d’Istituto. Testo e regia di Adriana Castellucci. Lo stesso giorno, alle 11.10, è previsto un allestimento in anteprima dello spettacolo, rivolto agli studenti del Liceo. Seguirà un dibattito sul tema “Libertà di informazione e mafia”, al quale sono stati invitati il giornalista Rino Giacalone, il professore Giuseppe Barbera (Università di Palermo) e Giulio Francese, presidente dell’Ordine dei Giornalisti di Sicilia.
Dedicato a Mauro Rostagno, al coraggio e all’intelligenza del suo impegno antimafia, lo spettacolo corre sul filo della memoria a dipanare la trama di un’esistenza irrequieta e generosa: da Torino a Trento, a Palermo, a Milano, a Poona in India, fino a Trapani, città in cui Rostagno avviò una stagione di forte impegno personale nella lotta alla criminalità organizzata.
Sociologo poliedrico, militante politico, giornalista “d’assalto”, psicoterapeuta, Mauro Rostagno sfugge ad ogni definizione e, a trent’anni dalla sua uccisione, ancora incanta e coinvolge per il fascino di un’esistenza vissuta con autenticità ed onestà intellettuale, fino al tragico epilogo dell’agguato mafioso del 26 settembre 1988.
Dedicato a Mauro Rostagno, al coraggio e all’intelligenza del suo impegno antimafia, lo spettacolo corre sul filo della memoria a dipanare la trama di un’esistenza irrequieta e generosa: da Torino a Trento, a Palermo, a Milano, a Poona in India, fino a Trapani, città in cui Rostagno avviò una stagione di forte impegno personale nella lotta alla criminalità organizzata.
Sociologo poliedrico, militante politico, giornalista “d’assalto”, psicoterapeuta, Mauro Rostagno sfugge ad ogni definizione e, a trent’anni dalla sua uccisione, ancora incanta e coinvolge per il fascino di un’esistenza vissuta con autenticità ed onestà intellettuale, fino al tragico epilogo dell’agguato mafioso del 26 settembre 1988.














