"Migranti e rifugiati, come affrontare la sfida dell'accoglienza": l'incontro all'Istituto Gonzaga
Migranti e rifugiati accolti o rifiutati, nella storia e nell’attualità. Sull’importante fenomeno al centro del dibattito politico nazionale e internazionale si concentreranno le riflessioni e i contributi di centinaia di studenti dei collegi dei Gesuiti di tutto il mondo, che parteciperanno al 35° Convegno internazionale “I Gesuiti e la storia” dedicato al tema “I Gesuiti e i migranti”, giovedì 3 e venerdì 4 maggio all’Istituto Gonzaga di Palermo, dalle 8.15 alle 13.
All’apertura dei lavori, domani, 3 maggio, interverranno, tra gli altri, Pietro Bartolo, medico a Lampedusa in prima linea nelle cure ai migranti sbarcati, e Simona La Placa, vice presidente del Centro Astalli di Palermo. L’appuntamento internazionale fu ideato da padre Giuseppe Patti, a Palermo, nel 1983 e, giunto alla sua trentacinquesima edizione, permette ai ragazzi di tutte le parti del mondo di dibattere su una delle sfide di oggi.
Provenienti dai collegi dei Gesuiti dell’Argentina, della Lituania, dell’Ungheria e da quelli della Provincia Euromediterranea di Malta, Albania, Milano, Torino, Roma, Napoli, Messina, un centinaio di studenti liceali, si confronteranno con i loro coetanei di Palermo sull’emergenza migranti, alla luce delle dell’operato storico dei Gesuiti su questo tema.
All’apertura dei lavori, domani, 3 maggio, interverranno, tra gli altri, Pietro Bartolo, medico a Lampedusa in prima linea nelle cure ai migranti sbarcati, e Simona La Placa, vice presidente del Centro Astalli di Palermo. L’appuntamento internazionale fu ideato da padre Giuseppe Patti, a Palermo, nel 1983 e, giunto alla sua trentacinquesima edizione, permette ai ragazzi di tutte le parti del mondo di dibattere su una delle sfide di oggi.
Provenienti dai collegi dei Gesuiti dell’Argentina, della Lituania, dell’Ungheria e da quelli della Provincia Euromediterranea di Malta, Albania, Milano, Torino, Roma, Napoli, Messina, un centinaio di studenti liceali, si confronteranno con i loro coetanei di Palermo sull’emergenza migranti, alla luce delle dell’operato storico dei Gesuiti su questo tema.














