Monte Pispisa e Gole di Segesta: una gita emozionante in un paesaggio mozzafiato, tra archeologia e natura
L’escursione di sabato 22 e domenica 23 maggio, organizzata da Esplora Trek Sicilia, offre la possibilità di un’esperienza emozionante in un paesaggio mozzafiato, tra archeologia e natura.
Una passeggiata di 9 km lungo un sentiero caratterizzato a tratti da pendenze accentuate e brevi zone di terra umida. L'ultimo tratto si svolgerà dentro un canyon costeggiando ed attraversando comodamente un piccolo fiume.
Alle spalle di Segesta, il monte Pispisa costituisce un belvedere naturale che domina il paesaggio circostante, offrendo la possibilità di ammirare il tempio da una prospettiva inusuale, dall’alto, come in volo. Passeggiando lungo le creste rocciose della montagna, a tratti coperte da boschi rigogliosi, capiremo perché gli Elimi scelsero questi luoghi per fondare la loro fiorente città, dotata di un grande tempio e di un teatro.
È un paesaggio dove la natura selvaggia ed incontaminata incontra gli splendidi vigneti del Bianco d’Alcamo che, disposti su filari ordinati, danno un tocco geometrico alla morbida casualità della natura.
Per partecipare è consigliato l’uso di scarpe da trekking o comunque con suola adatta a percorso accidentati, giubbino antivento, abbigiamento a strati da escursionismo, gel disinfettante e mascherina, 2 litri d'acqua, pranzo a sacco, cappellino e protezione solare. Ogni singolo partecipante si assume la responsabilità di rispettare le normative volte al contenimento del contagio da Covid-19.
Una passeggiata di 9 km lungo un sentiero caratterizzato a tratti da pendenze accentuate e brevi zone di terra umida. L'ultimo tratto si svolgerà dentro un canyon costeggiando ed attraversando comodamente un piccolo fiume.
Alle spalle di Segesta, il monte Pispisa costituisce un belvedere naturale che domina il paesaggio circostante, offrendo la possibilità di ammirare il tempio da una prospettiva inusuale, dall’alto, come in volo. Passeggiando lungo le creste rocciose della montagna, a tratti coperte da boschi rigogliosi, capiremo perché gli Elimi scelsero questi luoghi per fondare la loro fiorente città, dotata di un grande tempio e di un teatro.
È un paesaggio dove la natura selvaggia ed incontaminata incontra gli splendidi vigneti del Bianco d’Alcamo che, disposti su filari ordinati, danno un tocco geometrico alla morbida casualità della natura.
Per partecipare è consigliato l’uso di scarpe da trekking o comunque con suola adatta a percorso accidentati, giubbino antivento, abbigiamento a strati da escursionismo, gel disinfettante e mascherina, 2 litri d'acqua, pranzo a sacco, cappellino e protezione solare. Ogni singolo partecipante si assume la responsabilità di rispettare le normative volte al contenimento del contagio da Covid-19.














