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"Ho partorito mio figlio ma non il suo cuore", la personale di Alex Caminiti

  • Artetika - Palermo
  • - Palermo
  • Dal 23 marzo al 13 aprile 2017 (evento concluso)
  • Visitabile tutti i giorni dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 17.00 alle 20.00
  • Ingresso libero
  • Per informazioni inviare una mail a info.@galleriartetika.it
Balarm
La redazione
Oggetti, frasi, materiali, lettere e metafore: sono questi gli elementi che caratterizzano l'arte di un artista molto particolare, Alex Caminiti. Giovane ma con le idee molto chiare e con forte determinazione, la sua arte è un grido di protesta ed anche di sfida, conosciuta ed apprezzata in tutto il mondo.

Alex Caminiti con i suoi gesti, istituisce un rapporto con la vita: non guarda fuori, ma dentro. Dentro alle sue origini, dentro al suo essere, scegliendo il gesto ideale, la forma ideale, tra proporzioni da contraddire, colori da esibire, parole da suggerire e segni onirici da sublimare.

La pittura e la scultura sono i mezzi più utilizzati e più autentici e naturali. L’opera rappresenta quindi per l’artista un momento sperimentale e spontaneo dell’ideazione creativa. Alex Caminiti esprime nei suoi lavori il senso di una essenzialità visiva, solo apparentemente caotica, ma strutturalmente legata alla visione ironica e colorata della vita.

Esprimendo con il suo incontenibile segno una depistante linea gestuale, guidata da una manuale irruenza, le pennellate veloci o i tagli inferti alla materia di Alex Caminiti rappresentano un punto d’arrivo, una definizione in se della forma con sofferti tentativi di riconoscere una realtà interiore e parallela.

Nel lavoro dell’artista l'arte è entrare nell’anarchia dell’assenza della struttura: le sue opere, piene di luce e di colore, rinviano a una visione concreta del mondo dell’oggi, in cui rimane sempre l’unico segmento esistenziale tra la speranza umana e la poesia.
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