"In - Comunicabilità": un progetto con foto, testi e musica al Garibaldi
Garibaldi Books & Records ospita il progetto "In - Comunicabilità" da sabato 1 a sabato 15 aprile, con le foto e le elaborazioni digitali di Chiara Daniele, i testi di Rita Porretto e la composizione e l'arrangiamento musicale di Daniele Crisci.
Un piccolo progetto sulla comunicazione quotidiana e i problemi e gli equivoci insiti nella comunicazione: un modo per riflettere sulla scelta del mezzo di comunicazione veloce che spesso sfocia nell'equivoco. Un progetto in cui il visitatore potrà interagire.
«Comunicare per me è stata da sempre una forte necessità - dice Chiara Daniele - e, di conseguenza, un cruccio. Provarci sempre e chiedersi cosa e come si è comunicato. Imparare ad ascoltare gli altri, cosa molto più difficile. Comunicare il proprio pensiero per essere liberi, comunicare i propri sentimenti perché senza quelli non saremmo davvero vivi e comunicare quello che gira per la testa perché noi siamo innumerevoli mondi e li abbiamo tutti dentro. Poi c'è una parte più nascosta che non si riesce a comunicare a parole ma solo con altri mezzi come il linguaggio del corpo o, appunto, le immagini».
«La comunicabilità e il suo contrario sono un tema vastissimo e complicato - afferma Rita Porretto - Solo un folle o un plurilaureato (che poi suppongo sia la stessa cosa) proverebbe ad affrontarlo in modo completo ed esaustivo. Ho scelto di dedicarmi alle difficoltà nella comunicazione a due, perché a mio avviso è quella che ci lascia più strascichi emotivi e l’uso di pensieri brevi è stata quasi una naturale conseguenza, perché potrebbero essere di chiunque… congiuntivi a parte».
Daniele Crisci: «Percorso triangolare dai vertici smussati, tre come il numero perfetto, tres biens. Lingua senza la parola, la musica comunica attraverso la pura percezione, senza artifici arriva all'obiettivo rievocando sensazioni per pura associazione».
Un piccolo progetto sulla comunicazione quotidiana e i problemi e gli equivoci insiti nella comunicazione: un modo per riflettere sulla scelta del mezzo di comunicazione veloce che spesso sfocia nell'equivoco. Un progetto in cui il visitatore potrà interagire.
«Comunicare per me è stata da sempre una forte necessità - dice Chiara Daniele - e, di conseguenza, un cruccio. Provarci sempre e chiedersi cosa e come si è comunicato. Imparare ad ascoltare gli altri, cosa molto più difficile. Comunicare il proprio pensiero per essere liberi, comunicare i propri sentimenti perché senza quelli non saremmo davvero vivi e comunicare quello che gira per la testa perché noi siamo innumerevoli mondi e li abbiamo tutti dentro. Poi c'è una parte più nascosta che non si riesce a comunicare a parole ma solo con altri mezzi come il linguaggio del corpo o, appunto, le immagini».
«La comunicabilità e il suo contrario sono un tema vastissimo e complicato - afferma Rita Porretto - Solo un folle o un plurilaureato (che poi suppongo sia la stessa cosa) proverebbe ad affrontarlo in modo completo ed esaustivo. Ho scelto di dedicarmi alle difficoltà nella comunicazione a due, perché a mio avviso è quella che ci lascia più strascichi emotivi e l’uso di pensieri brevi è stata quasi una naturale conseguenza, perché potrebbero essere di chiunque… congiuntivi a parte».
Daniele Crisci: «Percorso triangolare dai vertici smussati, tre come il numero perfetto, tres biens. Lingua senza la parola, la musica comunica attraverso la pura percezione, senza artifici arriva all'obiettivo rievocando sensazioni per pura associazione».
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