La personale "Voci di mare" dell’artista Francesco Anastasi a Palazzo Jung
In un’epoca di conflitti e di flussi migratori sempre più incontrollabili, dove la xenofobia o l’indifferenza fanno da padroni alimentando uno spirito di etnocentrismo, la modalità espressiva della pittura può aiutare a riflettere sull’unità del genere umano, riconoscendo ad ogni identità culturale, linguistica, religiosa o etnica, la giusta dignità.
Così le creazioni di Francesco Anastasi riproducono e trasmettono le voci del Mediterraneo, grida di allarme, gemiti di dolore, ma anche esclamazioni e parole di conforto e consolazione, raccontando con la vivacità e la gioia dei colori storie di naufraghi e sopravvisuti.
La mostra prevede l’esposizione di 42 opere tra tavole e tele, realizzate con la tecnica dell’acrilico, di forte impatto visivo ed emozionale, in cui ogni soggetto-oggetto, comunica dolori, sofferenze, speranze rendendo palpabili i tumulti dell’anima coinvolgendo lo spettatore in un cammino comunitario.
La mostra sarà visitabile fino al 27 gennaio dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13 e dalle 16 alle 19 (esclusi sabato e festivi).
Così le creazioni di Francesco Anastasi riproducono e trasmettono le voci del Mediterraneo, grida di allarme, gemiti di dolore, ma anche esclamazioni e parole di conforto e consolazione, raccontando con la vivacità e la gioia dei colori storie di naufraghi e sopravvisuti.
La mostra prevede l’esposizione di 42 opere tra tavole e tele, realizzate con la tecnica dell’acrilico, di forte impatto visivo ed emozionale, in cui ogni soggetto-oggetto, comunica dolori, sofferenze, speranze rendendo palpabili i tumulti dell’anima coinvolgendo lo spettatore in un cammino comunitario.
La mostra sarà visitabile fino al 27 gennaio dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13 e dalle 16 alle 19 (esclusi sabato e festivi).
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