"ON" alla galleria Incontri in Arte: la prima esposizione dell'artista AND TM
La galleria Incontri in Arte - Palermo di Valeria Cacioppo ospita la prima mostra ufficiale di AND TM a cura di Floriana Spanò, dal titolo "ON", che vuole rappresentare un inizio; la prima volta che l’artista ha l’opportunità di mettersi in gioco nel campo artistico con la presentazione di alcuni lavori realizzati nell’ultimo biennio.
Ingegnere per professione, artista per passione, vive e lavora a Palermo. I suoi lavori sono caratterizzati da una successione di sovrapposizioni, associazioni di forme e di colori, improbabili prospettive, piccoli tocchi ed energiche pennellate, attraverso l’utilizzo e l’accostamento di materiali diversi: smalti, vernici acriliche, spray.
Forma e spazio convivono nella tela in una sorta di “dimensionalità indefinita” che valica i confini della tela stessa, spingendo lo spettatore, a volte spaesato, confuso, verso ragionamenti finalizzati ad ottenere la messa a fuoco, nella ricerca di una forma riconoscibile, di un punto di inizio o di fine, in un “sistema” costruito e pensato dall’artista in continuo subbuglio.
È in questo spazio artificiale che le forme nascono, si muovono, interagiscono tra di loro, alla ricerca di una propria stabilità spaziale, di una possibilità di aggregazione, in balia di molteplici interferenze, energici input generati da forze esterne sconosciute.
Nel confronto con il registro pittorico il suo lavoro è rivolto ad una personale rielaborazione degli elementi espressivi dell’informale, dell’astrattismo geometrico ed analitico. Il risultato è una pittura al tempo stesso impulsiva e controllata, dinamica nel gesto ma anche equilibrata nelle forme.
Ingegnere per professione, artista per passione, vive e lavora a Palermo. I suoi lavori sono caratterizzati da una successione di sovrapposizioni, associazioni di forme e di colori, improbabili prospettive, piccoli tocchi ed energiche pennellate, attraverso l’utilizzo e l’accostamento di materiali diversi: smalti, vernici acriliche, spray.
Forma e spazio convivono nella tela in una sorta di “dimensionalità indefinita” che valica i confini della tela stessa, spingendo lo spettatore, a volte spaesato, confuso, verso ragionamenti finalizzati ad ottenere la messa a fuoco, nella ricerca di una forma riconoscibile, di un punto di inizio o di fine, in un “sistema” costruito e pensato dall’artista in continuo subbuglio.
È in questo spazio artificiale che le forme nascono, si muovono, interagiscono tra di loro, alla ricerca di una propria stabilità spaziale, di una possibilità di aggregazione, in balia di molteplici interferenze, energici input generati da forze esterne sconosciute.
Nel confronto con il registro pittorico il suo lavoro è rivolto ad una personale rielaborazione degli elementi espressivi dell’informale, dell’astrattismo geometrico ed analitico. Il risultato è una pittura al tempo stesso impulsiva e controllata, dinamica nel gesto ma anche equilibrata nelle forme.
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